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Stash bloccato dal Covid

Infezioni

Sanihelp.it – Lo scorso 24 agosto Stash, frontman dei The Kolors ha fatto sapere, attraverso alcune storie su Instagram, di essere positivo al Covid (mostrando anche il risultato di un tampone) e di dover quindi annullare tre date del tour estivo in corso in Sicilia. Alla notizia sono seguiti altri video di aggiornamento: «Ho fatto un altro tampone e sono positivissimo, non sento più i sapori e odori, sensazione che ho già provato, ed è fastidiosissimo. Tutto quel cortisone che ho preso non ha aiutato, è stato solo come buttare benzina sul fuoco. Devo solo aspettare che passi», ha spiegato il cantante.


È stata anche l’occasione per raccontare per la prima volta la propria esperienza durante la pandemia: «Tanti mi chiedono nei messaggi di non scrivere covid e di chiamarla influenza. Io sono stato all'ospedale durante il covid con la polmonite da tutti e due i lati e con l'ossigeno attaccato e con la paura di morire e vi assicuro che non era influenza stagionale. Oggi abbiamo più strumenti per debellarlo ma perdonatemi, non posso dimenticare quello che ho vissuto. Se sono positivo ad un tampone, se devo prendere un aereo, non ce la faccio a non proteggermi e a non proteggere le altre persone, magari c'è la signora di ottant'anni che vorrebbe abbracciarti e quell'abbraccio potrebbe essere letale per lei. È rispetto nei confronti del prossimo».

I video del cantante hanno attirato anche l’attenzione di Gianni Rezza, epidemiologo, professore di Igiene all'università San Raffaele di Milano e già a capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute e di quello di Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha commentato: «Purtroppo SARS-COV-2 ancora circola, e non può solo essere oggetto di negazionismi e revisioni fatte col senno del poi. Di fatto, la curva epidemica di COVID-19, secondo quanto riportato da ECDC (Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ndr) mostra un aumento dei casi in diversi paesi europei alla 27a settimana (in pieno luglio), anche se resta basso il livello di ospedalizzazioni e decessi. Nulla di eclatante ma rimuovere del tutto il problema può non essere saggio».

Nessun allarmismo, quindi, ma doverosa informazione: « SARS-COV-2 resta un virus capriccioso, con una stagionalità ancora non ben assestata. Anche se nella sua variante Omicron (i ceppi circolanti appartengono tutti a sottovarianti, lignaggi o forme ricombinanti di Omicron) non colpisce più primariamente i polmoni, l'infezione virale può ancora minacciare seriamente la salute di anziani (soprattutto grandi anziani) e altre persone a rischio. In queste categorie di persone, prevenirne le conseguenze, anche grazie ai richiami vaccinali, può essere importante» conclude Rezza.

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