Sanihelp.it – Apanasana è anche detta la posizione che lascia andare.
Il suo nome, infatti, indica l’eliminazione e il rilascio, sia a livello viscerale sia più muscolare ma anche mentale.
Vediamo come eseguire bene questa posizione apparentemente semplicissima e quali possono essere i suoi benefici.
Come praticare Apanasana
Per iniziare ad eseguire la posizione ci si dovrà portare in appoggio sulla schiena.
Si potrà partire sia con le gambe allungate a terra, sia con i piedi in appoggio al tappetino e le ginocchia piegate.
Si inspirerà ed espirando si porteranno le ginocchia al petto aiutandosi con le mani. In posizione, si cercherà di percepire quanto il respiro espanda l’addome contro le proprie cosce, e come questo possa essere massaggiato correttamente da questo piccolo movimento.
Si rimarrà in posizione per cinque respiri prima di tornare ad allungare le gambe.
Sarà anche possibile praticare questa posizione in modo dinamico, seguendo il respiro: inspirando si allontaneranno leggermente le ginocchia dal petto, ed espirando si porteranno vicine al petto e all’addome.
I benefici della posizione di Apanasana
Apanasana ha diversi benefici, innanzitutto sul piano muscolare. Infatti, rilascia la schiena e la parte dei glutei in modo dolce e controllato, andando ad alleviare i problemi lombari.
Massaggia l’addome e consente di ridurre problemi come la costipazione e le flatulenze, andando anche a migliorare in generale la digestione.
Agisce anche su mente e sistema nervoso, andando a rilassare entrambi, in quanto agisce sia sul nervo vago sia sull’istinto di protezione.
Le controindicazioni
Questa posizione andrebbe evitata in gravidanza, soprattutto nel momento in cui l’addome inizierà ad essere più sporgente, ma in generale non bisognerebbe comprimere la parte addominale durante la gestazione.



