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Sos doppie punte

Sanihelp.it –Le punte sono la zona più vulnerabile della chioma. E la più danneggiata dallo stress quotidiano, spazzolate vigorose, cure distratte, vento e sbalzi di temperatura. Serve un soccorso rapido tramite formule ricostituenti che aiutino a ridare forza e compattezza alla guaina danneggiata.


Accade sovente, e nei periodi di forte stress ancora di più. Si afferra una ciocca avvertendola ruvida, sfibrata. Basta poi un’occhiata per notare che le punte sono divise a metà. A patire il problema sono specialmente le capigliature lunghe, lisce e fini, sebbene il problema colpisca pure le acconciature medie e persino quelle corte, in particolare in fasi critiche come il passaggio di stagione quando la fibra diventa ancora più debole. Le soluzioni? Detersione delicata ma soprattutto un’intensa attività riparatrice tramite balsami, impacchi e fluidi a funzione “sigillante”.

Da dove nasce tutto 

Maggiore è la disidratazione, maggiore è la vulnerabilità della fibra capillare. E nei centimetri che stanno alla fine si arriva alla rottura. Distanti dal bulbo, i fusti beneficiano di meno sostentamento: le punte, dunque, diventano povere di idratazione e risultano perciò più esposte allo sfibramento. Manipolazioni decise con pettini e spazzole, ma soprattutto il calore diretto e intenso di piastre e ferri arriccianti, oltre a tinte e schiariture drastiche, aggravano la situazione.

Spesso le si trascura

Inquinamento, smog e sbalzi termici sono altri colpevoli quando si parla di indebolimento della fibra capillare. Portano via infatti le riserve idriche del capello e degradano la cheratina, pilastro strutturale del fusto, snervandolo, assottigliandolo e rendendolo propenso alla rottura, specie in fondo.

Le lunghezze diventano a poco a poco sempre più fragili, e le punte in modo particolare, se a questi attacchi ambientali si aggiungono errori sistematici come l’impiego di shampoo troppo sgrassanti e spazzole rigide. E non vanno dimenticate abitudini poco salutari come il fumo e diete poco equilibrate. La salute del capello, infatti, dipende da un delicato equilibrio legato a una corretta assunzione di vitamine, sali e nutrienti con un’alimentazione varia, ricca in modo particolare di frutta e verdura.


Cosa fare? 

Illudersi che le punte spezzate possano tornare a posto è inutile. Meglio accorciarle: pochi millimetri garantiscono alla chioma un aspetto subito più denso e brillante. Un accorgimento che sarebbe da seguire con costanza spuntare mezzo centimetro ogni due, tre mesi permette di togliere la parte finale danneggiata preservando la forza dei capelli.

È inoltre buona regola limitare il più possibile l’uso di piastre e phon molto caldo e offrire alla chioma cure mirate partendo dal cuoio capelluto con lozioni equilibranti, procedendo poi sulle lunghezze con maschere emollienti a base di oli d’oliva, argan, ceramidi, cheratina e acido ialuronico.

Vale poi sempre la regola di un lavaggio dolcissimo, seguito sempre dall’uso di un balsamo o di una maschera ad azione nutriente e rigenerante. Nel piano di trattamento sono da aggiungere anche fluidi concentrati da applicare anche sulle punte asciutte, a piccoli tocchi, volendo mattina e sera.

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