HomeDietaSuperare i disturbi dell'alimentazione

Superare i disturbi dell’alimentazione

Sanihelp.itIn occasione della Giornata Nazionale del fiocchetto lilla Riccardo Dalle Grave, Medico, psicoterapeuta e specialista in scienza dell’alimentazione,  direttore del Dipartimento di Disturbi dell’alimentazione e del peso della Casa di Cura Villa Garda di Verona e Simona Calugi   Psicologa e psicoterapeuta direttrice della ricerca clinica del Dipartimento dei Disturbi dell’Alimentazione e del Peso della Casa di Cura Villa Garda hanno presentato il loro libro Superare i disturbi dell’alimentazione (Erickson edizioni) non un manuale di auto-aiuto, ma uno strumento pensato per ragazze e ragazzi, perché siano consapevoli e attivamente coinvolti nel proprio percorso terapeutico.  


Questo libro, scritto da due clinici e ricercatori che lavorano quotidianamente con adolescenti che soffrono di disturbi dell’alimentazione e con le loro famiglie, offre una panoramica aggiornata sui disturbi dell’alimentazione e accompagna il lettore in un percorso di maggiore consapevolezza, aiutandolo a diventare protagonista attivo del proprio cambiamento.      

Questo libro, inoltre,  rappresenta la prima guida pensata per giovani tra i 15 e i 24 anni che stanno seguendo la terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E) per i disturbi dell’alimentazione.     Dopo una prima parte dedicata alle caratteristiche comportamentali e fisiche dei DCA, Superare i disturbi dell’alimentazione accompagna passo passo il paziente nella costruzione del percorso di CBT-E più adatto a sé. Il volume include inoltre strumenti pratici di monitoraggio utili durante il trattamento.  La CBT-E è un trattamento psicologico flessibile e personalizzato che trae origine dall’osservazione che le caratteristiche principali e i meccanismi di mantenimento dei diversi disturbi dell’alimentazione sono essenzialmente gli stessi. Pertanto, se questi meccanismi di mantenimento possono essere interrotti in uno specifico disturbo dell’alimentazione, dovrebbe essere possibile interromperli anche negli altri.    

 Il fiocchetto lilla è il simbolo scelto per promuovere la consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare, come anoressia,  anoressia , bulimia e binge eating disorder.  Il colore lilla, fusione del blu e del rosso, richiama la complessità dei DCA, spesso vissuti con una grande sofferenza interiore nascosta dietro un’apparente serenità. In Italia ogni anno si svolgono diversi eventi che culminano poi nella celebrazione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla del 15 marzo. Anche quest’anno non mancheranno convegni, iniziative gratuite per la cittadinanza in ottica di sensibilizzazione e prevenzione, orientamenti ai servizi del territorio per le famiglie, iniziative formative per i professionisti della salute, incontri nelle scuole.

Proprio perchè i disturbi del comportamento alimentare sono molto complessi è stato messo a punto il codice Lilla, un protocollo specifico del pronto soccorso introdotto dal Ministero della Salute per accogliere e gestire in modo prioritario e appropriato i pazienti con sospetti disturbi del comportamento alimentare.

Il  percorso lilla in pronto soccorso è nato dall’idea della Dott.ssa Simona Corridori e della presidente dell’associazione Perle Onlus Mariella Falsini e include raccomandazioni operative basate sul documento ministeriale. Raccomandazioni in pronto soccorsi per un codice lilla per medici e infermieri e familiari, migliorando la presa in carico tempestiva soprattutto per adolescenti.

Il Ministero della Salute ha stilato inoltre un documento dedicato ai familiari delle persone che soffrono di DCA, in cui vengono condivise indicazioni pratiche per riconoscere e gestire i disturbi del comportamento alimentare.


Oggi, il codice lilla, anche se non obbligatorio, è adottato in molte strutture ospedaliere ed è attivo principalmente in ospedali con reparti specializzati in disturbi alimentari, dove il triage avvia percorsi dedicati.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...