Sanihelp.it – «Oggi nasce la Fondazione Mind your cancer. Una Fondazione che vuole prendersi cura non solo della malattia, ma della persona: del suo benessere psicologico, della qualità della vita, del percorso – spesso complesso – che coinvolge pazienti oncologici e caregiver. Questo è solo l’inizio» Così Bianca Balti ha annunciato, lo scorso 2 aprile, su Instagram il nuovo progetto che affonda le radici nella sua personale esperienza di lotta al tumore ovarico.
La top model prosegue infatti spiegando: «Durante il mio percorso oncologico, l’idea di poter fare qualcosa di utile è stata la forza che mi ha fatto andare avanti anche nei momenti più difficili. Oggi quella forza prende forma, con l’obiettivo di essere accanto a chi sta affrontando lo stesso cammino. Perché nessuno dovrebbe sentirsi solo».
A corredo di quanto scritto Bianca pubblica le foto in cui firma i documenti notarili che danno il via alle ente che diventerà operativo una volta completata l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). La fondazione si propone di favorire un approccio integrato alla persona, attraverso programmi e interventi di sostegno psicologico, emotivo, fisico ed economico rivolti a pazienti oncologici e caregiver, inclusi familiari e operatori sanitari.
Tra gli obiettivi anche la promozione del benessere psicofisico e della qualità della vita, lo sviluppo di una comunità di supporto e la realizzazione di attività formative e di sensibilizzazione, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche, sanitarie e soggetti del terzo settore. La fondazione potrà inoltre erogare contributi a sostegno di iniziative già esistenti coerenti con le proprie finalità e si avvarrà di un comitato medico-scientifico per la valutazione e lo sviluppo delle attività.
«Dopo la diagnosi, che è una batosta forte, la cosa più comune è reagire con grinta, anche a me tutti dicevano quanto sei forte, ma è una risposta normale, però è alla fine delle cure che c’è da elaborare un lutto, bisogna fare i conti con una nuova realtà, perché la vita che pensavi di riprendere non c’è più, tu stessa non sei più la stessa persona» ha spiegato Balti all’Ansa. «La psiconcologia la scorsa estate mi ha aiutata tantissimo in un momento molto difficile e volevo fare qualcosa per chi vive la stessa esperienza».
«Si parla tanto, e per fortuna, di prevenzione e ricerca, perché la malattia prima di tutto bisogna affrontarla fisicamente, ma – sottolinea la supermodella – non bisogna trascurare l’aspetto psicologico» e, in questo campo, il supporto non è sempre scontato: «io stessa a Los Angeles ho dovuto chiedere un supporto psicologico, perché l’ospedale non lo proponeva». Così come spesso non vengono sostenuti caregiver e operatori sanitari, che Bianca conta di aiutare con la sua fondazione. «Ho grandi aspirazioni, sogno in grande perché c’è tanto da fare a 360 gradi».



