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Giornata Mondiale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Sanihelp.itIl 2 giugno ricorre la Giornata Mondiale contro i disturbi del comportamento alimentare: secondo le stime messe a disposizione dal Ministero della Salute in Italia ci sono più di 4 milioni di persone ammalate e con una incidenze maggiore nella fascia tra 12 e 25 anni. I disturbi del comportamento alimentare si ritrovano in tutte le fasce di età: ad ammalarsi sono bambini di otto-dieci anni e persone adulte. Anche i maschi, rappresentando ormai il 20% delle persone che ne soffrono, costituiscono una vera e propria emergenza. I disturbi alimentari sono accompagnati nel 60% dei casi da autolesionismo e altre patologie psichiatriche.


L’influenza delle piattaforme social è stata determinante nell’ aumento della patologia. Questa tematica così urgente e drammatica è stata affrontata con grande rigore scientifico nel nuovo libro di Laura Dalla Ragione e Renata Nacinovich   Attacco al corpo. Ferite e mutamenti in adolescenza   pubblicato circa un mese fa da Il Pensiero Scientifico Editore.

Laura Dalla ragione è psichiatra e psicoterapeuta, direttore della Rete regionale disturbi alimentari, docente all’Università campus bio-medico di Roma e direttore numero verde nazionale dca della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Nel libro si parla della trasformazione del rapporto tra individuo e corpo, soprattutto nelle nuove generazioni. Laura Dalla Ragione e Renata Nacinovich analizzano quello che definiscono un attacco al corpo,  fenomeno che si manifesta attraverso autolesionismo, disturbi alimentari, dismorfofobia, ritiro sociale e altre forme di disagio psicologico. In questo contesto il corpo diventa spazio di espressione della sofferenza e strumento di comunicazione di esperienze difficilmente verbalizzabili.

L’esplosione e la diffusione di questi disturbi viaggiano di pari passo alla sempre maggiore digitalizzazione che accompagna ogni epoca della vita che ha contribuito alla costruzione di modelli corporei idealizzati e alla diffusione di fenomeni patologici legati all’immagine di sé. Le piattaforme social alimentano infatti una crescente distanza tra corpo reale e immagine mentale, producendo quella che le autrici definiscono una condizione di esilio del corpo.

Il libro affronta lo sviluppo corporeo, le principali psicopatologie contemporanee e le prospettive terapeutiche valorizzando approcci integrati che includono interventi centrati sul corpo, come danzamovimentoterapia, arteterapia, yoga ed EMDR. L’opera si propone così non solo come strumento di analisi, ma anche come proposta di cura, offrendo chiavi interpretative e operative per comprendere il disagio contemporaneo e restituire al corpo il suo ruolo fondamentale nell’identità, nella relazione e nei processi terapeutici.

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