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Make up a prova di caldo (e sudore)

Sanihelp.it -Alla fine, il segreto per un trucco che resiste davvero per molte ore sta tutto nei dettagli e nella preparazione. È qui che entrano in gioco gli spray e le polveri fissanti, veri e propri custodi del make-up capaci di assicurare una stabilità prolungata a forme, sfumature e colori.


Che si tratti di affrontare una lunga e intensa giornata in ufficio, un appuntamento importante o una serata fuori, questi prodotti garantiscono che la base rimanga impeccabile da mattina a sera, resistendo intatta allo scorrere delle ore, agli sbalzi di temperatura e ai movimenti del viso.

L’importanza del fissaggio

Spesso si investe molto tempo nella scelta del fondotinta perfetto o del correttore più coprente, tendendo a dimenticare o a snobbare l’ultimo step della routine quotidiana. Eppure, i prodotti fissanti si rivelano fondamentali per evitare che il trucco ceda, migri o sbiadisca con il passare del tempo.

«Parliamo di polveri e spray fissanti, due categorie che condividono esattamente lo stesso obiettivo finale ma che, paradossalmente, si collocano agli opposti a livello di formulazione e di consistenza», spiega Gaia Masera, make-up artist, autrice del libro “Chiunque può truccarsi se sa come farlo!” (Fabbri Editori) e nota sul web come @basic_gaia. «Sono alleati preziosi che possono letteralmente salvare la base del viso, rendendola resistente a tutto, ma che rischiano anche di rovinarla o appesantirla se non vengono compresi e utilizzati nel modo corretto».

Spray fissanti: lo scudo invisibile sulla pelle

«Si tratta di veri e propri strumenti di pronto soccorso per un trucco a lunghissima tenuta, formulati specificamente per resistere al caldo, all’umidità, al sudore e ai piccoli imprevisti della vita quotidiana o delle grandi occasioni», racconta l’esperta.


A livello chimico, gli spray fissanti sono soluzioni a base acquosa, talvolta arricchite da una componente alcolica o da polimeri fissativi leggeri. Il loro compito principale è quello di fondere tra loro i diversi strati di prodotto applicati sul viso (come fondotinta, cipria, terra e blush), andando a compattare la base, eliminando l’antiestetico “effetto gessato” o polveroso e prolungando notevolmente la durata del trucco.

Come usarlo al meglio e gli errori da evitare

L’errore più comune quando si usa lo spray è senza dubbio l’eccesso. «Bisogna fare molta attenzione a non esagerare con le vaporizzazioni: se il viso si bagna troppo, i prodotti cremosi sottostanti rischiano di sciogliersi, creando macchie difficili da correggere», avverte la make-up artist. «Inoltre, è consigliabile mantenere una giusta distanza di circa 20-30 centimetri dal viso durante l’erogazione e stringere gli occhi, evitando di spruzzare il prodotto troppo vicino alla zona perioculare, a meno che non si sia utilizzato un trucco rigorosamente waterproof».

Lo spray può trasformarsi anche in un ottimo gesto rinfrescante a metà giornata per dare nuova vita al viso stanco. In questo caso, però, è meglio sceglierne una versione idratante, magari arricchita con acque termali o estratti vegetali, per ridare comfort alla pelle secca. Al contrario, le formule prettamente opacizzanti e sebo-regolatrici sono ideali da applicare al mattino, subito dopo il trucco, per tenere sotto controllo la lucidità della zona T.

Polveri evanescenti: texture impalpabili per perfezionare la base

Se lo spray agisce sulla superficie come un velo protettivo esterno, la cipria lavora direttamente sulla struttura e sulla stratificazione del trucco.

«Le ciprie in polvere libera, trasparenti e dalla texture impalpabile, nascono per fissare i prodotti in crema o liquidi, come il fondotinta e il correttore, impedendo fisicamente che si inseriscano nelle pieghe della pelle, nelle rughette o nelle linee d’espressione del contorno occhi», continua Gaia Masera. «Hanno il potere di opacizzare le aree del viso che tendono a produrre più sebo, levigare visivamente la grana della pelle e minimizzare i pori dilatati grazie a un effetto ottico di rifrazione della luce».

Anche in questo caso, la regola d’oro da tenere a mente è la moderazione. Esagerare con la quantità di polvere, specialmente nella zona delicata e sottile del contorno occhi o sulle pelli più mature, significa appesantire inutilmente i tratti del viso, evidenziare la secchezza cutanea e spegnere la naturale luminosità dell’incarnato, ottenendo l’effetto opposto a quello desiderato.

L’unione fa la forza: la sinergia per una tenuta professionale

Per ottenere il massimo della performance e una durata che copra l’intera giornata, questi due prodotti non devono essere considerati alternativi. Al contrario, possono lavorare in perfetta sinergia, soprattutto se si ha una pelle mista, grassa o che tende a lucidarsi facilmente nella parte centrale.

«Polveri e spray funzionano benissimo insieme, in particolare sulla zona T, ovvero fronte, naso e mento», conclude l’esperta. «In quest’area si può applicare con successo una tecnica derivata direttamente dal mondo del make-up professionale, adattata per tutti i giorni: il soft baking. Si applica uno strato leggero ma strategico di cipria in polvere libera con una spugnetta o un piumino, si lascia agire la polvere per qualche minuto affinché si scaldi e si fonda con il calore naturale della pelle, e poi si rimuove delicatamente l’eccesso con un pennello ampio, morbido e soffice. Infine, per sigillare il lavoro e ridare tridimensionalità al viso, si vaporizza un velo leggero di spray fissante. Questo doppio passaggio garantisce una barriera resistente a qualsiasi stress quotidiano».

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