Sanihelp. Il fenomeno delle donne che scelgono di viaggiare da sole è in costante crescita ormai da diversi anni. Oggi le viaggiatrici in solitaria rappresentano circa il 14% della domanda turistica femminile e le previsioni globali stimano che questo mercato toccherà i 1.070 miliardi di dollari entro il 2030.
Quando una donna pianifica un viaggio da sola, la scelta della meta è guidata da fattori ben precisi: al primo posto c’è la sicurezza percepita, seguita dalla presenza di strutture ricettive con ottime recensioni e da un’offerta culturale ed esperienziale stimolante.
Questo trend trova una conferma diretta tra gli ospiti di Anda Venice Hostel, dove una fetta importante della clientela è composta proprio da donne che viaggiano in solitaria. In questa struttura le viaggiatrici trovano la formula di accoglienza ideale: la giusta privacy, grazie alla disponibilità di camere private o camerate esclusivamente femminili, unita a un contesto sicuro e affidabile, sia dentro l’ostello che nella zona circostante. Si tratta di elementi che si integrano perfettamente con l’anima tipica dell’ostello, da sempre vivace, giovanile e informale.
Un pubblico internazionale e intergenerazionale
Sebbene l’età media degli ospiti oscilli principalmente tra i 18 e i 25 anni, con arrivi da tutto il mondo, in particolare da Stati Uniti, Australia, Corea del Sud e Regno Unito, Anda Venice Hostel attira anche un target diverso. Non mancano clienti più adulti, viaggiatori senior e intere famiglie, che scelgono la struttura per la sua posizione strategica e per la comodità di poter prenotare camere private a uso esclusivo.
Un hub sicuro e integrato nel territorio
Il forte senso di sicurezza che si respira all’Anda Venice Hostel deriva anche dalla sua capacità di radicarsi nel tessuto sociale locale, ponendosi come un vero e proprio punto di riferimento per le associazioni di quartiere e le iniziative culturali.
Tra le collaborazioni più significative spiccano:
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Refugees Welcome Italia: che ha utilizzato gli spazi dell’ostello in occasione del Festival delle Migrazioni.
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Università di Venezia ed ESN (Erasmus Student Network): con cui vengono organizzate conferenze dedicate al turismo e alla valorizzazione del territorio.
Il cuore pulsante di questa flessibilità è il Mezzanino, lo spazio sopraelevato che si affaccia sulla sala comune. Questa area dinamica cambia veste a seconda dell’orario e delle esigenze: nata come sala colazione, si trasforma facilmente in una location per concerti live, in una galleria per mostre fotografiche di artisti locali, o ancora in uno spazio per seguire eventi sportivi e presentazioni di libri.
Esperienze, cultura e sostenibilità: il legame con la comunità
Dai corsi di ceramica ai laboratori Wine&Art, fino ai workshop per la creazione di maschere veneziane e alle presentazioni di start-up, l‘ostello offre un sostegno concreto alle realtà del territorio. Queste attività diventano una preziosa occasione di scambio tra i viaggiatori e i residenti, favorendo la nascita di relazioni e amicizie che spingono molti ospiti a tornare qui anno dopo anno.
Tra gli appuntamenti regolari più amati c’è il Mercatino Eco Swap, che si tiene l’ultimo venerdì di ogni mese. Arrivato a oltre 40 edizioni, questo evento sociale incentrato sulla sostenibilità permette di scambiare capi d’abbigliamento usati secondo la filosofia del “prendi uno, lascia uno”. Un’iniziativa virtuosa che, dal 2022 a oggi, ha permesso di raccogliere e donare oltre 1.000 kg di vestiti in ottimo stato a un’associazione locale del terzo settore.



