Sanihelp.it – Classe 1994, Maria Vera Ratti è sempre più protagonista della fiction italiana: solo pochi mesi fa l’abbiamo vista nei panni del notaio Roberta Valente protagonista dell’omonima fiction di Rai 1. Questa giovane attrice emergente si è recentemente raccontata in una intervista al magazine Ok salute e benessere, rivelando di convivere con l’ipotiroidismo, scoperto quando aveva solo 15 anni.
«Associo a quel periodo una sensazione di perenne appesantimento: mi sentivo sempre stanchissima. Bevevo tantissimi caffè, ma la spossatezza non passava mai. Studiavo al liceo linguistico, ci tenevo moltissimo a essere brava e avevo degli insegnanti che stimavo profondamente. Era molto faticoso però riuscire a concentrarmi sui libri. Questa situazione mi bloccava e mi faceva soffrire» ha svelato. «Mi ero gonfiata un po’ e i capelli avevano iniziato ad assottigliarsi vistosamente. Non sono mai ingrassata molto, ho sempre avuto una costituzione normopeso, ma quel cambiamento repentino, unito alla percezione ipercritica che ogni adolescente ha del proprio corpo, mi creava un forte disagio. Non mi sentivo scattante, mi percepivo pesante, ed è una cosa che a quell’età amplifica le insicurezze personali, specialmente quando devi mostrarti in pubblico, magari in spiaggia con gli amici».
La visita con l’endocrinologa che già seguiva la madre e i successivi controlli hanno permesso di scoprire che la sua tiroide lavorava molto meno del dovuto. Nell’ipotiroidismo, infatti, la tiroide non produce un quantitativo sufficiente di ormoni, che regolano importanti funzioni dell’organismo, tra cui i processi metabolici. «Ricordo perfettamente che quando mi comunicarono la diagnosi ufficiale ero contentissima perché intravedere una soluzione clinica significava che, iniziando la cura, mi sarei finalmente sgonfiata, sarei potuta dimagrire e avrei ritrovato le energie e la concentrazione necessarie per la scuola. Sapere contro cosa combattere mi ha trasmesso subito una grande carica e un enorme ottimismo».
La terapia dell’ipotiroidismo comporta l’assunzione quotidiana e a vita dell’ormone tiroideo T4 sintetico (levotiroxina), in quantità tali da permettere di ripristinare i corretti livelli ormonali nell’organismo. Così Maria ha cominciato la terapia, che qualche anno fa ha richiesto un piccolo aggiustamento di dosaggio. «Da quel momento mi sono sentita meravigliosamente bene. Per un paio d’anni ho persino riavuto lo stesso identico metabolismo di quando ero bambina: potevo mangiare tutti i cheeseburger che volevo rimanendo magra! Purtroppo quel fantastico super potere è durato poco, ma mi è servito per riconnettermi positivamente con il mio corpo» ha concluso l’attrice.



