Sanihelp.it – La sessualità femminile non si ferma con l’età, e a confermarlo è una recente indagine condotta su un campione di oltre 3.000 donne statunitensi dai 60 anni in su. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Menopause (organo ufficiale della Menopause Society), evidenzia una diffusione crescente della masturbazione e dell’uso di sex toy tra le donne mature, associata a una maggiore probabilità di raggiungere l’orgasmo.
Dall’analisi delle risposte è emerso un utilizzo molto più frequente di dispositivi (in particolare vibratori esterni e dildo) durante la masturbazione solitaria rispetto ai rapporti con un partner. E tra le donne che dichiarano di utilizzare quasi sempre un sex toy, la capacità di raggiungere l’orgasmo in modo costante e soddisfacente risulta significativamente più elevata.
Tuttavia, i sex toy stanno trovando spazio anche sotto le lenzuola in condivisione. Il 38,7% delle donne sessualmente attive in una relazione riferisce un impiego almeno occasionale di questi strumenti durante le attività di coppia, segno di una progressiva apertura verso nuove forme di piacere.
Secondo gli esperti della Menopause Society, questa evoluzione dei costumi è guidata da una combinazione di fattori sociali, biologici e commerciali. Innanzitutto è in costante aumento il numero di donne senior che vivono sole, sia per vedovanza o divorzio, sia per una precisa scelta personale. Con l’età, poi, si riscontrano spesso difficoltà oggettive, come la secchezza vaginale e l’atrofia vulvovaginale, che possono rendere i rapporti penetrativi tradizionali difficili o dolorosi.
A ciò si aggiunge l’evoluzione del mercato: l’industria del benessere sessuale ha sviluppato negli ultimi anni prodotti specifici e mirati per l’età post-riproduttiva, rendendoli più accessibili e discreti. Già durante la pandemia da Covid-19, precedenti ricerche avevano registrato un’impennata nelle vendite di questi dispositivi e una generale diversificazione dei comportamenti sessuali nelle fasce anagrafiche più mature.
Le ricercatrici sottolineano poi che l’autoerotismo e l’uso di supporti dedicati portano con sé concreti benefici fisici e psicologici. Oltre a migliorare la funzionalità sessuale complessiva, lo studio suggerisce persino possibili effetti positivi sulle capacità cognitive, in particolare una migliore capacità di memorizzazione delle parole.
Nonostante i benefici evidenti, molte donne si scontrano ancora con una mancanza di consapevolezza anatomica e con forti tabù sociali. La Menopause Society ha ribadito che la conoscenza della propria anatomia e della risposta sessuale è tuttora limitata in una larga fetta di popolazione femminile, ricordando anche che la maggior parte delle donne non raggiunge l’orgasmo attraverso il solo rapporto penetrativo.
Per questo motivo, il team di ricerca lancia un appello al mondo medico: le donne over 60 trarrebbero un enorme vantaggio se i professionisti sanitari parlassero apertamente di questi temi durante le visite di routine. Offrire informazioni chiare e scientifiche è il primo passo per ridurre lo stigma, legittimare i bisogni della popolazione femminile senior e promuovere un benessere sessuale pieno e salutare a qualsiasi età.



