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Lo studio: il fiuto dei cani per scovare i tumori

L'amico a quattro zampe è un alleato del benessere

Sanihelp.it – Una ricerca recente sostiene che grazie all’olfatto dei cani si possano individuare preventivamente i tumori nell’uomo.


Lo studio è stato presentato all‘American Society for Biochemistry and Molecular Biology e ha dimostrato come i cani siano anche dei grandi fiutatori di cancro.

Si sapeva già che l’olfatto dei cani è una cosa meravigliosa: annusando il sangue dei pazienti sono in grado di svelare la presenza di cellule cancerogene e il loro fiuto è attendibile al 97 per cento.

Questo in pratica permette di fare delle diagnosi precoci, poco invasive e anche poco costose per individuare i tumori nell’uomo.

Lo studio del BioScentDx, il centro di ricerca di Myakka City che si trova negli Stati Uniti, ha effettuato lo scorso novembre uno studio sul cancro, utilizzando appunto il fiuto canino di due razze. Si tratta di beagles e basset hounds.

La ricerca ha avuto come focus il cancro al seno. In particolare è stato chiesto ai pazienti aderenti al test di fornire alcune dosi del loro fiato all’interno di una mascherina. Poi il campione è stato sottoposto all’esame dell’amico a quattro zampe in laboratorio: quando il test risultava positivo la reazione del cane era quella di sedersi.  

Non è il primo studio che dimostra quando questo animale possa essere utile ed efficace per garantire il benessere dell’uomo. Un precedente studio ha dimostrato che i cani possono contribuire a diagnosticare le infezioni da malaria.


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