HomeAnimaliParvovirus? Non riguarda solo il cane, ma anche il gatto

Parvovirus? Non riguarda solo il cane, ma anche il gatto

Sanihelp.it – La panleucopenia felina è una grave infezione virale altamente contagiosa che colpisce i gatti, causata dal Parvovirus felino, che appartiene alla stessa famiglia del Parvovirus del cane, ma infetta solo il gatto. Si tratta di un virus a DNA, molto resistente nell’ambiente, anche più di un anno. L’infezione è altamente contagiosa e potenzialmente fatale, soprattutto per i gattini e gli adulti che non sono stati vaccinati. Esiste anche la possibilità di una trasmissione materno-fetale, ossia dalla madre al feto. Considerata l’elevata contagiosità che lo caratterizza, il parvovirus felino è talvolta responsabile di epidemie, soprattutto nei rifugi, dove non sempre gli animali presenti sono vaccinati. La trasmissione può avvenire attraverso le feci, le urine e le secrezioni nasali, e per via orale, dopo di che il virus si replica nei linfonodi ed entra nel circolo sanguigno. A questo punto si ha la distruzione dei globuli bianchi e la compromissione dell’apparato gastrointestinale e del sistema immunitario, così che l’organismo viene indebolito e risulta facilmente preda di altri virus o batteri. I principali sintomi del parvovirus felino sono:
diarrea acquosa con o senza sangue;
vomito e formazione di schiuma attorno alla bocca;
febbre;
convulsioni;
letargia (il gatto è apatico e disinteressato a ciò che lo circonda) e debolezza;
dolori addominali;
difficoltà ad alimentarsi e a bere, nonostante l’animale abbia fame e sete;
nei cuccioli appaiono anche tremori e incoordinazione.
Trattandosi di un virus, non esistono terapie specifiche, ma solo di supporto, nella speranza che l’organismo riesca a sconfiggere la malattia. Ovviamente, prima si interviene e maggiori sono le probabilità di successo. La fluidoterapia endovenosa è fondamentale per contrastare la disidratazione, associata a farmaci contro il vomito, che consentono di nutrire il gatto anche contro la sua volontà, dato che di certo non avverte appetito. La possibilità di guarigione dipende dall’età e dallo stato di salute dell’animale, dalla tempestività delle cure e dalla gravità dell’infezione. In genere, un gatto adulto e sano colpito dal parvovirus ha buone probabilità di sopravvivenza e, se sopravvive, sarà immune per tutta la vita. L’infezione da parvovirus del gatto dura generalmente tra 5 e 7 giorni.
La prevenzione consiste nel mantenere una scrupolosa igiene negli ambienti dove convivono più gatti, che devono essere vaccinati e posti in quarantena. Inoltre, per fortuna esiste un vaccino che protegge dal parvovirus felino, che è specifico del gatto, ovvero non può contagiare né l’essere umano né altri animali, come per esempio il cane.


 

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