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8 pennelli che non dovrebbero mancare nel beauty

Make up viso

Sanihelp.it – Si va da quello grande per sfumare la terra a quello sottilissimo, di precisione da usare per l’eyeliner. Irrinunciabile per un make up perfetto, i pennelli non si scelgono a caso ma in base all’uso che se ne deve fare.

A lingua di gatto  Servono per applicare i prodotti in crema, fluidi e in stick ma anche per creare sfumature ad arte. I più grandi si impiegano per stendere il fondotinta fluido e in crema arrivando con facilità in tutti punti del viso in modo che non ci siano accumuli di prodotto che fanno macchia. Di media misura si usano per il correttore in crema oppure fluido per coprire senza farsi notare. Quelli più piccoli, infine, sfumano la matita occhi: si alza la palpebra con un dito e si muove il pennello tenendolo leggermente inclinato con movimenti leggeri e regolari verso l’esterno dell’occhio.

Grandi e tondi   Applicano e sfumano le polveri, dal blush alla terra fino alla cipria. Pratici, morbidi e con le setole fitte, si usano per i fondotinta compatti e in polvere mentre con quelli con le setole un po’ più rade sono perfetti per il blush e per le ciprie perché distribuiscono la polvere con leggerezza senza che si creino accumuli. Il gesto da professionista? Scrollare in aria il pennello dopo averlo passato nella polvere per evitare che, essendo troppo impregnato, faccia macchia.

A taglio obliquo Di media misura e morbidi servono per applicare il blush in modo preciso seguendo le curve del viso così da scolpire i tratti. Attenzione però che avendo in genere le setole fitte tendono a lasciare una pennellata netta: meglio usare sempre poca polvere e tenere la mano leggera all’applicazione. Di dimensioni più ridotte e con le setole più dure servono per stendere i colori in punti precisi delle palpebre, ad esempio lungo la rima ciliare, e per il trucco delle sopracciglia. In quest’ultimo caso meglio impugnare il pennello vicino alla ghiera per avere una miglior presa in modo da eseguire con precisione la rifinitura che valorizza l’arco.

Piccoli e morbidi  Servono per il trucco occhi, scegliendoli di diverse grandezze e forme in base al punto a cui sono destinati. I più piccoli e piatti stendono l’ombretto, in polvere o in crema mentre uno appena più grande e di forma arrotondata permette di sfumare e uniformare il colore in modo da non creare stacchi. Meglio in ogni caso non tenerli mai di punta ma di piatto per ottenere una sfumatura uniforme.

A punta fine  Ecco il pennello di precisione che serve per disegnare la riga con gli eyeliner in crema ma anche per creare sfumature delicate e sottili come quelle nella parte inferiore della palpebra. Si usa anche per stendere il gloss al centro delle labbra, sopra il rossetto per dare massimo volume alla bocca.

Piccolo, a punta piatta  Serve per applicare il rossetto in modo impeccabile, anche nei più difficili come gli angoli della bocca, senza fare sbavature. Si passa sullo stick e si stende il colore, dal centro delle labbra verso l’esterno.  

A ventaglio  Con le setole morbidissime, elimina gli eccessi di ombretto, blush e cipria: basta passarlo pulito dove serve, con movimenti veloci.

Kabuki Mutuato dalla tradizione giapponese dove gli attori del teatro Kabuki lo usavano per truccarsi il viso di bianco con la polvere di riso, ha setole piene e soffici e una forma di cupola con il manico corto. Si usa per l’applicazione delle polveri perché le raccoglie e le distribuisce bene. Si può usare, anche nelle sue versioni rivedute con il manico più lungo, per applicare i fondotinta in polvere e la cipria mentre i nuovi kabuki con le setole oblique sono ideali per terre e blush; gli eyekabuki, infine, piccoli ma sempre con le setole dense e la forma arrotondata, sono una valida alternativa per sfumare gli ombretti in polvere.

Naturale o sintetico non è poi così importante. Quello che conta è investire su un pennello di qualità che dà garanzia di risultato e per di più dura nel tempo. Al momento dell’acquisto meglio controllare sempre che la ghiera di contenimento sia ben stretta »tirando» leggermente i peli: se si stanno possono cadere sul viso e »sporcare» il trucco.

Importante infine un’accurata manutenzione. Succede spesso di dimenticare che gli strumenti che si utilizzano per il trucco, pennelli in testa, hanno bisogno di un controllo periodico. Vanno buttati i pennelli che perdono i peli e quelli duri e ruvidi al tatto, decisamente poco adatti a creare sfumature perfette.

La pulizia si impone poi di rigore. I pennelli sporchi, infatti, oltre a non fare bene il loro dovere sono un terreno fertile per germi e batteri che al momento dell’utilizzo passano sul viso e possono essere responsabili di irritazioni. Per questo è bene prevedere una pulizia accurata almeno una volta ogni quindici, venti giorni: serve acqua tiepida e un prodotto apposito oppure qualche goccia di latte o di gel detergente che si usa per il viso; importante sciacquare a lungo i pennelli sotto l’acqua corrente e lasciarli asciugare perfettamente all’aria prima di usarli.

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