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Filler, quando l’acido ialuronico migra

Medicina estetica

Sanihelp.it – L’acido ialuronico è fisiologicamente presente nei tessuti sin dalla nascita, prodotto dai fibroblasti a ritmi diversi in base all’età. In sostanza se un neonato sprizza di acido ialuronico, un adulto va progressivamente incontro a una perdita, più o meno significativa ma comunque importante.

L’acido ialuronico può essere prodotto in laboratorio nella forma di un gel posto in siringhe preriempite, offrendo elevatissimi standard di purezza e sicurezza. E’ possibile anche costituire la struttura dell’acido ialuronico in relazione alle varie esigenze di uso. Come spiega il dottor Domenico Ventura, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Milano, vi sono densità differenti e molecole con una capacità di »espandersi» nei tessuti per garantire il riempimento di quelle zone che con il tempo si sono svuotate (solco naso genieno, labbra ) oppure con la capacità di rimanere stabili nel sito di posizionamento per garantire un piacevole aumento o rimodellamento della proiezione della parte trattata ma senza »espandersi» nei tessuti ( zigomi, mento, naso, jaw line ).

Spesso si sente dire che l’acido ialuronico , originariamente impiantato in una sede è »migrato», ovvero si è spostato in zone indesiderate creando un effetto di caduta delle zone vicine con un peggioramentp estetico importante. Questo accade per una scelta non corretta del tipo di materiale, perché viene usato un tipo di ialuronico che si espande per sedi in cui sarebbe necessario un prodotto stabile che non ha la capacità di diffondersi ed espandersi dal luogo in cui è stato posizionato.

In questi casi si pùo utilizzare un enzima ( è chiamato ialuronidasi ) che ha la capacità di digerire le molecole di acido ialuronico riducendo così la sua diffusione ed i volumi impiantati se è stato iniettato da poco tempo. Diversamente se è passato molto tempo e si è creata una fibrosi del tessuto ( un inspessimento dei tessuti profondi da eccesso di prodotto ) bisogna valutare una rimozione di tessuto fibroso con una piccola canula ove possibile.

L’acido ialuronico può essere considerato l’elisir di eterna giovinezza per la pelle, se utilizzato in maniera adeguata, con le giuste indicazioni e con una scelta corretta del tipo di prodotto da usare, e questa è prerogativa che è di pertinenza di un medico esperto od uno specialista nel settore.

Diversamente bisogna essere coscienti che il prodotto può causare danni, oltre che inestetismi più o meno correggibili, anche danni alla cute da compressione vascolare. Se iniettato in quantità sbagliate in prossimità di un vaso sanguigno nei tessuti profondi lo comprime creando ischemia con sofferenza della cute sovrastante, oppure con la compressione di un nervo si può avere una sintomatologia dolorosa, fino all’estremo di iniettare all’interno di un vaso creando una occlusione del vaso stesso con blocco del vaso.

 Per tutti questi motivi è assolutamente importante affidarsi a professionisti che abbiano maturato una competenza specifica nel settore e che siano in grado di indicarci quale sia il miglior prodotto per la sede che vogliamo trattare e senza mai esagerare nei volumi, ma sempre procedendo per gradi.

E’ importante ricordare che le fiale di acido ialuronico sono sterili, sigillate e monouso, non sono fatte per essere usate su due o più pazienti, come purtroppo a volte succede, perchè il contatto con il sangue dei pazienti può causare il passaggio involontario di patologie da un paziente all’altro con effetti che possono rivelarsi irreversibili.

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