Sanihelp.it – Cosa hanno in comune Miranda Kerr, Gwyneth Paltrow e Jessica Alba? Una confessata passione per la polvere di carbone che le star considerano un prezioso elisir detossinante, pronto a regalare una purezza tutta naturale alla pelle e anche ai capelli. Non a caso il termine »charcoal», carbone in inglese, è da sempre uno dei più cliccati sul web. La conferma arriva dai dati raccolti dal Mintel Global New Products Database in base ai quali il numero dei prodotti di bellezza a base di carbone è cresciuto negli Stati Uniti del 15% in un solo anno. E il trend è in continua crescita in tutto il mondo: dagli scrub alle maschere, dai detergenti agli shampoo, anche in Italia le formule nere raccolgono consensi sempre più ampi.
Un aiuto prezioso per detossinare
Come una »spugna», il carbone assorbe le impurità, anche le più piccole e nascoste che si annidano nei pori della pelle e sul cuoio capelluto. «Più che di novità bisognerebbe parlare di una importante riscoperta visto che il carbone vegetale, chiamato anche carbone attivo, è apprezzato e usato sin dall’antichità» commenta la dottoressa Antonella Filippi, fitoterapeuta, naturopata, esperta di cosmesi naturale.
«Innanzitutto per le sue proprietà antibatteriche e antimicotiche che lo rendono prezioso, se assunto dall’interno, per la risoluzione dei disturbi gastrointestinali, del meteorismo e delle intossicazioni». Naturalmente anche le pelle ne fa tesoro. «Purificante, detossinante e assorbente, il carbone aiuta a ritrovare luminosità e freschezza e soprattutto nel caso delle pelli grasse tiene a freno la comparsa di imperfezioni e zone lucide» commenta l’esperta.
Un ingrediente chiave per la pulizia
Proprio per questo il carbone è uno degli ingredienti più ricercati nella formulazione dei prodotti per la pulizia del viso, detergenti, scrub e maschere purificanti. «E’ in grado infatti di catturare le tossine, anche le più piccole e profonde, liberando la pelle dai residui di trucco e di sebo, dalla polvere e dalle particelle inquinanti che si depositano sul viso durante il giorno ostruendo i pori, togliendo ossigenazione e rendendo l’incarnato spento e opaco» spiega l’esperta.
«Nelle formule per la pulizia, vincente poi l’associazione con altri ingredienti naturali come l’aloe, la moringa oleifera, le acque e gli oli essenziali che completano l’azione purificante del carbone e in più agiscono sull’idratazione e la morbidezza della cute» commenta Filippi. Ma con che frequenza usare i prodotti al carbone? Una maschera purificante ogni dieci giorni è perfetta per le pelli normali e per quelle secche mentre si può arrivare a due applicazioni settimanali per le cuti impure. Lo scrub, se particolarmente delicato, si può programmare invece a cadenza settimanale per tutti i tipi di pelle, soprattutto se si vive in grandi città ad alto tasso di smog.
Serve anche per i capelli
I capelli di chi vive in città soffrono più di altri per via dello smog che, depositandosi sul cuoio capelluto e sulla fibra, tolgono ossigeno e nutrimento, spengono la luminosità, danno pesantezza. «Anche in questo caso il carbone può essere prezioso per eliminare non solo gli eccessi di sebo, il sudore e la polvere ma anche gli agenti inquinanti dannosi per il benessere e la salute della chioma» precisa la dottoressa Filippi. Si trova in shampoo che purificano, da usare ad ogni lavaggio per le cuti seborroiche e con forfora grassa oppure qualora si viva in zone ad alto tasso di inquinamento, e anche in balsami e maschere che all’azione detossinante ne affiancano una idratante per dare morbidezza alla chioma.



