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Maschera? Meglio sarebbe dire maschere

Cura del viso

Sanihelp.it – Rimane sicuramente uno dei trattamenti di bellezza non solo più piacevoli ma anche più efficaci. In crema oppure in tessuto, in patch o in soffice mousse, la maschera è un trattamento intensivo che merita di essere usata con regolarità come parte integrante della routine di cura del viso» commenta Sara Colombari, docente di estetica, sul web come @ioelacosmetica. Il bello di questa formulazione? Quello di proporsi in un ventaglio completo di offerte, che si differenziano per formula sulla base degli attivi che contengono ma anche per la zona a cui sono destinate. Ecco perché è importante saperle scegliere con attenzione. Vediamo insieme i consigli dell'esperta.


Idratanti e nutrienti per le guance

A tutte le età l’idratazione resta il gesto chiave per dare benessere e salute alla pelle. La zona delle guance è in genere quella che maggiormente può mostrare i segni della secchezza per via di una scarsa presenza di ghiandole sebacee. Ovviamente la frequenza di utilizzo di una maschera idratante va calibrata sulle necessità effettive della cute. «Si può programmare a cadenza settimanale per tutti i tipi di pelle, ma si può arrivare a due, tre applicazioni settimanali nel caso di una pelle molto secca sulle guance. Ci sono poi situazioni che suggeriscono di utilizzarla anche tutti i giorni come ad esempio in estate se si prende il sole oppure in inverno se le giornate sono molto fredde e ventose, condizioni che tendono a prosciugare le riserve idriche della cute » commenta l’estetista.

Emollienti e leviganti per il contorno occhi e labbra

«L’area attorno agli occhi e alle labbra è dotata di una pelle molto sottile, fragile, povera di sebo e quindi facile a inaridirsi e segnarsi prima del tempo: ecco perché servono cure mirate con prodotti specifici che ne rispettino la tipicità » spiega la dottoressa Anna Maria Peluso, dermatologa alla Clinica Villalba di Bologna. E le maschere allora? Per queste due zone delicate vengono proposte in genere sotto forma di patch imbevuti con sieri e soluzioni con un’alta percentuale di agenti idratanti, addolcenti e rigeneranti che compensano le carenze idriche e lipidiche mantenendo l’elasticità e la compattezza della parter e prevenendo così con effiacia le rughette. I patch occhi, inoltre, presentano un’azione decongestionante legata alla presenza di sostanze calmanti come camomilla, malva, calendula, aloe, amamelis che aiuta a dare freschezza e vitalità allo sguardo stanco.

Maschere purificanti per la zona a T   

«Fronte, naso e mento costituiscono quella che viene definita la cosiddetta zona a T» commenta l’esperta. «Qui è presente un numero maggiore di ghiandole sebacee rispetto ad altre parti del volto che può favorire la comparsa di zone lucide e imperfezioni come brufoletti e punti neri». La maschera ideale per questa zona ha quindi un’azione purificante svolta da sostanze come le argille di vari colori, il  caolino, il carbone vegetale che, come una sorta di spugna, assorbono le impurità che ostruiscono i pori rendendo la pelle asfittica, opaca e spenta. Come usarle? «Una volta la settimana solo su questa zona e a cadenza quindicinale su tutto il viso è garanzia di purezza e freschezza per la cute» commenta Colombari.

Anti-età per il collo 

In genere la si trascura nella routine di bellezza quotidina. Eppure questa è una zona fragile che facilmente si segna con rughe che denunciano prima del tempo l’età. Ci sono maschere specifiche anche per questa zona che vale la pena usare con regolarità, almeno una volta la settimana o anche di più su una pelle matura. «Sono in genere in tessuto con una parte sagomata che aderisce al collo» commenta l’esperta. «Le maschere idratanti e anti-age che si usano per il viso si possono comunque applicare anche su collo e décolleté quando le si usa oppure si può stendere sulla parte il siero che rimane in fondo alla confezione delle maschere in tessuto».

 

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