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Sole, è ancora tempo di proteggersi

Beauty estate

Sanihelp.it – Pelle abbronzata: è tempo di buttare il solare? Assolutamente no. Contrariamente a quanto si pensa, l’abbronzatura non protegge del tutto la pelle dal sole; è comparabile infatti a una fotoprotezione con Spf 4: ecco perché per evitare danni acuti dovuti agli Uvb e cronici legati agli Uva è fondamentale continuare a proteggere la pelle anche quando è scura.


Si può però passare da un solare con spf 50, indispensabile nelle prime esposizione, a uno più basso senza mai »scendere» però sotto il 30. E attenzione alle situazioni in cui i raggi sono molto intensi come ad esempio in alta montagna. Con l’altitudine l’intensità dei raggi UV aumenta così come in prossimità di neve o ghiacci che riflettono i raggi. Serve quindi una protezione solare elevata sul viso, collo, décolleté e sulle parti che si scoprono quando si passeggia o ci si sdraia su un prato. Attenzione a farsi cura di due punti delicati: labbra e contorno occhi vanno sempre protetti con uno stick Spf 50, in montagna e in tutte le altre situazioni di esposizione diretta.

Solari sempre più performanti

La presenza di filtri chimici e/o schermi fisici Uvb e Uva è il punto di forza e l’elemento chiave di un solare. L’evoluzione delle formulazioni ha permesso però non solo a potenziare l’efficacia filtrante dei trattamenti solari, ma anche di migliorarne la consistenza rendendoli decisamente più leggeri e senza tracce.

Del resto facilità e gradevolezza all’applicazione sono due requisiti base perché il solare venga usato, e con costanza, da tutti, anche da categorie un po’ restie ad applicarlo come sono gli uomini e i bambini. Ecco allora che oggi a creme e gel, oli e spray oggi si affiancano leggerissime mousse, acque e sieri in gocce, ideali in tutte le situazioni di esposizione al sole, anche in città e sotto il trucco. Nei solari per il viso, poi, ci si indirizza sempre più verso formule cosiddette ibride che alla protezione uniscono un effetto trattante e correttivo su inestetismi già presenti, le rughe e le macchie scure, la seborrea o la secchezza.

Si tratta di prodotti che, proprio per la loro funzione curativa e correttiva, possono diventare con maggior facilità protagonisti nella routine di skincare quotidiana, non solo in vacanza ma anche quando si rientra in città. Ultimi in ordine di tempo i solari specifici per le pelli ultrasensibili che soffrono di arrossamenti e couperose: contengono principi attivi lenitivi e antinfiammatori e una leggera colorazione verde che aiuta a minimizzare i rossori.

Per il corpo ideali spray e latti che, oltre ad essere facili da stendere su zone ampie, hanno un deciso effetto idratante, non ungono, non lasciano tracce, hanno forte resistenza all’acqua e al sudore e funzionano bene quindi per chi nuota e fa sport sia in acqua che sotto il sole. Ricordando sempre la buona regola di riapplicarli ogni due ore anche se sono water-resistant.


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