Sanihelp.it – Tutta colpa dell'inverno, viene da dire. E non a torto, dal momento che è proprio per via di quella coltre spessa di abiti sotto cui è nascosta che la pelle soffre. E' vero infatti che l'abbigliamento pesante le serve da protezione contro il freddo ma la mancanza di "respiro" non risulta di certo benefica.
E' la ragione per cui con i rigori del gelo la cute, in particolare quella del corpo, tende a diventare secca e a poco a poco arida, spessa, ruvida e in alcuni punti persino desquamata. Mancando di ossigenazione, infatti, la pelle diventa carente anche di nutrimento e questo altera i delicati equilibri che la preservano dalla disidratazione.
A complicare la situazione ci sono i bruschi passaggi dal freddo dell'esterno al caldo secco dei locali riscaldati che favoriscono l'evaporazione dell'acqua dagli strati interni della cute. Senza dimenticare lo strofinamento continuo con tessuti, a volte leggermente ruvidi, che contribuiscono a impoverire la barriera di protezione della cute che, meno forte e compatta, lascia fuoriuscire l'acqua aprendo la strada a una disidratazione ancora più signficativa.
Cosa può servire in questo momento al corpo? Innanzitutto uno scrub, un trattamento che non conosce stagione e che anche in inverno può rappresentare uno step essenziale per la cura della pelle. Durante l'inverno, infatti, il turnover cellulare rallenta e le cellule morte tendono ad accumularsi in superficie, rendendo la pelle spenta e ruvida al tatto. Lo scrub, rimuovendo meccanicamente questo strato superficiale, consente alla pelle di "respirare" apportandole prezioso nutrimento. In più liberando i pori, lo scrub permette alla cute di assorbire i trattamenti successivi, anche i più ricchi che resterebbero invece solo in superficie e non darebbero nessun frutto senza l'esfoliazione.
La scelta del prodotto da impiegare per l'esfoliazione è molto importante. In questa stagione è fondamentale optare per scrub a grana fine con una formula oleosa e nutriente. Ottimi gli scrub a base di zucchero arricchiti con oli vegetali come quelli di mandorle dolci, karité, avocado e argan): mentre i granuli levigano, la componente oleosa ripristina immediatamente il film idrolipidico, evitando la secchezza a fine trattamento.
La frequenza ideale? Una volta a settimana è sufficiente per non aggredire e impoverire la barriera cutanea. Importante usare lo scrub sulla pelle umida massaggiandolo con movimenti circolari, insistendo sulle zone più spesse e ruvide, gomiti, ginocchia e talloni.
Il risciacquo con acqua tiepida deve essere molto prolungato per eliminare ogni traccia di prodotto e seguito sempre dall'applicazione di una crema o di un burro nutriente, da massaggiare su tutto il corpo, offrendone una seconda dose ai punti che lo assorbono subito, come la parte bassa delle gambe, e che necessitano quindi di una maggior idratazione.
Buona regola rimane comunque quella di applicare il trattamento nutriente sul corpo ogni giorno dopo la doccia in modo che la pelle possa mantenersi elastica e compatta, senza le ruvidezze tipiche dell'inverno.



