Sanihelp.it -Quando viene traslata nel settore della bellezza, l’epigenetica spalanca prospettive di trattamento inedite per il benessere cutaneo. Questa scienza permette, infatti, di dare vita a formulazioni rivoluzionarie che, agendo come interruttori sui geni responsabili della vitalità, sono in grado di contrastare efficacemente i segni del crono-invecchiamento.
La domanda sorge spontanea: come si sta muovendo negli ultimi tempi il settore cosmetico? «L’industria si sta muovendo con decisione verso un’innovazione radicale, seguendo i percorsi tracciati da ricerche d’avanguardia come quelle inerenti l’epigenetica. Quest’ultima, se applicata alla cura della pelle, permette di sviluppare soluzioni che superano il concetto tradizionale di ingrediente funzionale nelle formule. Ne nascono prodotti che intervengono in maniera estremamente precisa per potenziare o frenare la manifestazione di determinati geni strettamente legati ai meccanismi di senescenza e di autoriparazione dei tessuti», chiarisce la dottoressa Camilla D’Antonio, farmacista, nonché fondatrice e responsabile scientifica del brand Miamo.
Ma in cosa consiste esattamente l’epigenetica? «Si tratta di un ramo della biologia estremamente affascinante che indaga il modo in cui le abitudini quotidiane e l’ambiente circostante possano condizionare l’attività dei nostri geni, pur non modificando in alcun modo la struttura primaria del DNA» spiega l’esperta.
«Elementi esterni nocivi quali possono essere una dieta non equilibrata, il fumo, l’inquinamento atmosferico, lo stress psicofisico, l’irraggiamento solare costante tutto l’anno e il naturale scorrere degli anni, possono indurre il “silenziamento” di geni essenziali per l’omeostasi della pelle» continua l’esperta. «Questo processo disattiva i codici genetici della giovinezza, rendendo così più probabile e precoce la comparsa di inestetismi cutanei, a prescindere dall’età anagrafica». Tuttavia, così come l’attività genica può subire interferenze negative, essa può allo stesso modo essere orientata verso una direzione virtuosa. E questo anche quando si parla di pelle.
Le potenzialità nel campo della bellezza
«Proprio grazie alle scoperte sulla mappatura genica, i preparati cosmetici più all’avanguardia possiedono la capacità di influenzare positivamente il comportamento cellulare, sostenendo la cute nel mantenimento di uno stato di salute ideale e rallentando il processo di incecchiamento» specifica la dottoressa D’Antonio. «In questo modo, l’approccio epigenetico consente di superare la barriera della mera prevenzione: esso fornisce alle cellule l’impulso necessario per “resettare” le proprie funzioni fisiologiche, rimettendo in moto quei cicli vitali che, a causa del tempo o di aggressioni esterne, tendono a indebolirsi o a bloccarsi».
Dall’efficacia dei sieri alla potenza dei booster
Esistono oggi diverse tipologie di prodotti che sfruttano i principi dell’epigenetica per ridisegnare l’avvenire della struttura cutanea rallentando i segni del tempo. «Parliamo di specialità cosmetiche dall’alto profilo funzionale, progettate per agire negli strati più profondi e garantire cambiamenti tangibili e duraturi. Il loro compito è stimolare, ad esempio, la sintesi naturale di sostanze fondamentali come l’elastina, il collagene e l’acido ialuronico, o ancora supportare i sistemi biologici di auto-riparazione dell’epidermide» conclude la dottoressa D’Antonio.



