Sanihelp.it – I trend sono mutevoli e non sempre positivi, come accade con l’attuale Pilates Body.
Infatti, nei social, sulle riviste e anche nei centri fitness si è iniziato a pubblciizzare quello che viene proprio chiamato Pilates Body, un ideale di bellezza e forma che è spesso molto lontano dalla media, e che può essere non solo irraggiungibile, ma non sano.
Perché l’ideale del Pilates Body non è sano
Innanzitutto bisogna capire che cosa sia il Pilates Body. Con questa espressione si vuole fare riferimento ad uno stato di forma per il quale la persona (soprattutto le donne, ma non solo) è molto magra, tonica e trendy. Infatti, oltre alla magrezza, spesso estrema, il Pilates Body si lega anche allo status.
La persona si identifica con la ricchezza, il benessere e con l’utilizzo di alcuni prodotti, dall’abbigliamento alla tecnologia.
Il Pilates Body non è sano perché impone un ideale di bellezza irraggiungibile e perché è spesso anche economicamente irraggiungibile.
Il peso economico del Pilates Body
Infatti, a livello economico spesso diventa molto difficile seguire le lezioni che dovrebbero essere la base del Pilates Body.
Questo ideale, in particolare, viene raggiunto con diverse sedute alla settimana, spesso di Reformer Pilates, un elemento che difficilmente potrà essere alla portata di tutti, visto che un abbonamento per questo tipo di attività può superare anche i 100 euro mensili.
A cosa puntare invece che al Pilates Body
Invece di puntare al raggiungimento del Pilates Body sarà necessario ridefinire i propri obiettivi.
Ogni corpo è diverso, e sarà diverso anche il percorso per sentirsi meglio e più in forma. Bisognerà, quindi, cercare un insegnante qualificato che faccia comprendere quali sono i veri obiettivi del Pilates, dall’acquisizione di una postura migliore, alla riduzione dello stress, fino al benessere generale.
Si misurerà, quindi, il successo del proprio allenamento da ciò che si proverà dopo: una sensazione di benessere, di distensione e di allungamento, non una continua fatica.
E bisognerà anche evitare di confrontarsi continuamente con gli altri, perché nessuno di noi sa come stia andando la vita delle altre persone.



