Il dottor Fabio Tomasetti spiega perché, in caso di sordità o ipoacusia infantile, sia così importante procedere con il trattamento protesico-riabilitativo entro i primi 6 mesi di età.
Quali figure sono coinvolte nella terapia audioprotesica?
«La protesizzazione su indicazione del medico Otorino o Audiologo, risulterà fondamentale per attivare tutte le aree preposte alla ricezione, trasmissione e analisi degli stimoli uditivi percepiti – aggiunge il dottor Tomassetti – Lo scopo principale dell’adattamento audioprotesico nel bambino neonato, è quello di riuscire ad ottenere una compensazione della perdita uditiva quanto più completa possibile, per permettere al bambino di raggiungere l’udibilità delle voci, dei suoni e dei rumori intorno a lui».
La complessità della procedura di adattamento alla protesi uditiva però, richiede anche il coinvolgimento di altre figure specializzate, come l’Audiometrista, l’Audioprotesista ed il Logopedista, che insieme all’Otorino e/o all’Audiologo supporteranno il piccolo paziente nel percorso di terapia protesico-riabilitativa.



