Un maggiore supporto nella vita di tutto i giorni e una più ampia informazione sulla malattia e le opzioni terapeutiche: questi i desideri delle donne italiane colpite da tumore al seno metastatico.
La ricerca e i farmaci
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«Di conseguenza le pazienti con carcinoma mammario metastatico manifestano spesso una sensazione di abbandono e di isolamento. Fortunatamente l’attività di ricerca per individuare trattamenti sempre più efficaci e meno tossici, più personalizzati, continua ed è proficua. E’ da poco disponibile anche in Italia un nuovo farmaco, il denosumab, un anticorpo monoclonale che, rispetto ai difosfonati, riduce ulteriormente l’incidenza delle complicanze scheletriche e ne ritarda la comparsa. Il tempo mediano che intercorre tra la diagnosi di metastasi ossee e lo sviluppo di complicanze scheletriche è passato da circa 11 mesi in assenza di terapie specifiche a circa 26 mesi con l’utilizzo del difosfonato ad oltre 32 mesi con denosumab», continua l’oncologa.
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