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Bambini, attenzione al soffocamento

Bimbi e pericoli

Sanihelp.it – Ogni anno in Italia più di 500 bambini perdono la vita per incidenti domestici, a causa di soffocamento causato dall’ostruzione delle vie aeree, per annegamento, in incidenti stradali e per morte in culla.

Il Ministero della Salute ha scelto il 23 aprile come Giornata nazionale sulle manovre di disostruzione pediatrica. Fondamentale il ruolo di iniziative di formazione, prevenzione e sensibilizzazione sul tema. Anche Mustela, da oltre 70 anni al fianco delle famiglie, ha organizzato una tre giorni, dal 5 al 7 Maggio a Milano in Via Piero della Francesca 37, in occasione della Milano Beauty Week, per parlare di sicurezza, prevenzione e salute di bambini per chi si occupa di loro. 

Titolo dell’evento Un viaggio sensoriale tra benessere e naturalità.  In questo contesto numerose sono le associazioni di volontariato che erogano corsi in Italia sulle manovre di pronto soccorso e disostruzione delle vie aeree.  Le manovre di disostruzione pediatrica sono una serie di azioni in grado di salvare la vita ai bambini che, in maniera accidentale, ingeriscono o inalano corpi estranei (noccioline, caramelle, monete, pezzi di oggetti o giocattoli ecc.).

Piccoli oggetti o alimenti possono ostruire, infatti, le vie aeree in maniera parziale o completa, e se il corpo estraneo non viene rimosso tempestivamente la vittima perderà coscienza in un minuto e mezzo e, senza soccorsi, subentra arresto respiratorio ed in seguito quello cardiaco.

«Fondamentale rendere sicuri i luoghi frequentati dai bambini», spiega Mirko Damasco Presidente di Salvagente, associazione nata nel 2013 con l’obiettivo di diffondere le manovre di distruzione, e le iniziative volte alla prevenzione dell’incidentalità legata all’età pediatrica. «È sempre di grande rilevanza anche  porre attenzione ad oggetti e giocattoli che potrebbero rappresentare un rischio come ad esempio giochi smontabili, pile, monete,  magneti, tappi delle penne, palline di ogni tipo e materiale, bijoux, orecchini, ciondoli e bottoni». Ogni genitore, nonno o educatore dovrebbe ispezionare con occhio attento l’ambiente in cui un bambino dorme, gioca, si nutre, e vive potendo anticipare e d evitare tutti i possibili rischi e pericoli.

I bambini soffocano nell’80% dei casi per cibo e nel 20% dei casi per l’ingestione di oggetti. Attenzione, dunque, al momento del pasto: alcuni alimenti sono, infatti, da considerarsi pericolosi come caramelle, frutta secca, tutti gli alimenti di forma sferica e rotonda (mozzarelle, gummy), o appiccicosi, che si sfilacciano (come il prosciutto crudo), che hanno una forte aderenza (le carote a julienne) o che, seppur tagliati, non perdono la loro consistenza (pere dure, prugne, alcuni biscotti).

Il primo soccorso come materia scolastica: un obiettivo da raggiungere «In Italia nessuno è obbligato a conoscere le manovre di disostruzione aerea nemmeno tra gli operatori che hanno a che fare con i bambini» prosegue il Presidente di Salvagente «e questo ci fa comprendere quanto siamo lontani dal raggiungimento dell’obiettivo. Importante la tre giorni pensata da Mustela per veicolare i temi legati alla prevenzione, perché è di massima rilevanza sia la reazione psicologica, che la prontezza dell’adulto e delle figure di accudimento come genitori, nonni, insegnanti, allenatori davanti ad un caso di soffocamento, perché per salvare la vita di un figlio o di un nipote non abbiamo più di un minuto e mezzo. Ecco perché sarebbe prioritario inserire il primo soccorso come materia scolastica». 

La prima causa di mortalità in età pediatrica è data dagli incidenti domestici (ad esempio intossicazione e avvelenamenti, cadute dal fasciatoio, dalle scale, dalle finestre, ustioni, schiacciamento da mobili e morte in culla) e dall’ingestione di cibo o di oggetti. È bene non lasciare mai soli i bambini, evitare le distrazioni a tavola, insegnare ai bambini a sminuzzare il cibo prima di portarlo alla bocca, perché se non sono autonomi dal punto di vista alimentare, poi a scuola, rischiano di ingoiare i bocconi interi incorrendo nei rischi sopra citati. 

I corsi salvavita hanno una durata di 3 ore per apprendere le manovre di disostruzione pediatrica, ed in 5 per il corso di pronto soccorso, un tempo davvero importante da investire per salvare la vita di un bambino. Di tutto questo si parlerà in una tre giorni organizzata da Mustela dal 5 al 7 Maggio a Milano in ViaPiero della Francesca 37 in occasione della Milano Beauty Week, settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere, nell’ambito di un ciclo di incontri pensati per parlare di  salute e sicurezza  di bambini e famiglie.

La prima giornata del 5 Maggio si incentrerà sul massaggio neonatale. Ai genitori verranno insegnate le tecniche di questa pratica, utile al benessere fisico, emotivo e psicologico del bambino. Il giorno dopo, mamme e bambini verranno coinvolti in un corso di yoga, attività praticata sotto forma di gioco al fine di migliorare l’elasticità, la flessibilità e incrementare la forza dei bambini, combattendo in questo modo ogni forma di stress.

A chiudere, l’ultimo giorno, Mirko Damasco, fondatore dell’A.P.S Salvagente Italia (Associazione di Promozione Sociale Salvagente), insegnerà ai genitori le manovre di disostruzione delle vie respiratorie. Una manovra salvavita che negli ultimi anni, grazie all’impegno del fondatore di Salvagente sta entrando a far parte del bagaglio essenziale di ogni genitore.

FonteMustela

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