HomeNewsIn vendita il pomodoro nero, ortaggio ricco di antiossidanti

In vendita il pomodoro nero, ortaggio ricco di antiossidanti

Sanihelp.it – Le piantine di pomodoro nero sono in procinto di arrivare sul mercato.


Il lancio, previsto per venerdì 10 aprile, è stato annunciato a seguito dell’accordo di licenza stipulato con L'Ortofruttifero di San Giuliano Terme, l’azienda che disporrà dell’esclusiva nella commercializzazione di questo prodotto a marchio SunBlack.

Questo peculiare ortaggio, nato nell’ambito del progetto Tomantho (coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e sviluppato grazie al contributo delle Università della Tuscia, di Modena e Reggio Emilia e di Pisa), si caratterizza per la particolare colorazione della buccia, un fattore che testimonia l’alta concentrazione di antociani, un potente antiossidante di cui sono ricchi mirtilli, fragole e ciliegie, ma che invece scarseggiano nei pomodori tradizionali.

La sfida per il progetto Tomantho (il cui nome peraltro deriva proprio dalla fusione tra i termini ‘tomato’ e ‘anthocyanin’, cioè antociani) ha riguardato quindi proprio il tentativo di aumentare i livelli di antociani anche nei pomodori, attraverso un naturale incrocio dei semi e senza quindi ricorrere alla modificazione genetica.

Dal momento che gli antociani sono dei coloranti naturali, la buccia del pomodoro si è gradualmente scurita, un cambiamento di colore che ha permesso nel contempo di seguire visivamente l’aumento dei livelli di antiossidanti nell’ortaggio, giunto infine a disporre di potenti proprietà anti-infiammatorie ed anti-cancerogene.

«Grazie all’accordo di licenza sottoscritto con l’azienda ‘L’Ortofruttifero’ e che nel 2014 ha portato ottimi risultati – commenta Pierdomenico Perata, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore del progetto di ricerca ‘Tomantho’ – si consolida il ruolo del nostro Ateneo come motore di sviluppo locale, contribuendo a portare innovazione nelle imprese radicate sul territorio, anche in un ambito come quello dell’ortovivaismo in cui l’inserimento di elementi innovativi può risultare ancora più difficile».

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