Sanihelp.it – Non tutte le mamme però sanno che esistono differenze tra i diversi tipi di latticini ma soprattutto tra le diverse modalità di trattamento del latte.
Per evitare di incorrere in rischi per la salute del feto occorre consumare solo latte e latticini pastorizzati o UHT, indipendentemente dal fatto che siano originati da mucca, capra o pecora, mentre andrà evitato il latte non pastorizzato, crudo e non trattato, di tutte le varietà.
Anche per i formaggi occorre prestare analoga attenzione, soprattutto in relazione al rischio di contrarre malattie infettive quali per esempio la listeriosi.
A meno pertanto che non facciano parte di piatti cotti, vanno evitati i cosiddetti formaggi a crosta bianca, quali brie, camembert e taleggio, i formaggi “Blu”, tipo gorgonzola e roquefort, e i formaggi non pastorizzati, ad esempio la fontina.
Assolutamente via libera allo yogurt, già di per se ricco di fermenti lattici, soprattutto se adattato alle esigenze di una futura mamma, attraverso il completamento con calcio e vitamina D.
Il latte e i latticini
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