Sanihelp.it – Va bene per i grandi e per i piccoli, per chi aspetta un bambino e per chi lo sta allattando.
In particolare recenti studi hanno dimostrato che due porzioni di pesce alla settimana contribuiscono attivamente al corretto sviluppo del feto, mettendolo a riparo soprattutto da malattie neurologiche. Grazie infatti agli ormai famosi acidi grassi omega 3, di cui il pesce è molto ricco, le membrane cellulari dei neuroni in via di sviluppo si svilupperebbero meglio, producendo grossi benefici. Nel corso di questi studi, i figli delle mamme che hanno mangiato più pesce hanno dimostrato capacità motorie e cognitive più avanzate, con una maggior disposizione alla comunicazione e alla socializzazione.
Oltre a ciò si riconosce al pesce, sempre grazie agli omega 3, una protezione nei confronti delle patologie cardiovascolari, neurologiche, psichiatriche e del comportamento.
Anche per il pesce, però, occorre fare qualche precisazione. Il pesce va consumato fresco ma ben cotto, evitando pertanto sushi, sashimi e pesce affumicato e non cotto. Allo stesso modo vanno evitati mitili, molluschi ed ostriche, diverso è il discorso del rischio di intossicazione da metil-mercurio, possibile consumando frequentemente pesce spada, aguglia imperiale, squalo e tonno di importazione estera.
Il pesce
Video Salute



