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Come nasce il disturbo alimentare?

Come fare se tuo figlio manifesta disturbi alimentari

Sanihelp.it – «Mia figlia continua a mettersi a dieta, anche se non ne ha poi così bisogno, devo preoccuparmi?». Risponde la dottoressa Carmen Mellado, psichiatra e già direttrice del dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, collaboratrice del Progetto Itaca, un'associazione di volontari per la salute mentale, presente in tutta Italia (www.progettoitaca.org).

Per le ragazze l'eta che va dalla quinta elementare alla prima media è un momento critico: il corpo subisce molti cambiamenti e spesso i ragazzi faticano ad adeguarsi. Bisogna sottolineare che negli ultimi anni si avverte un'anticipazione dell'adolescenza, in cui si tende a precipitare la crescita, anche da un punto di vista estetico. Le mamme, passano dalla fase in cui i bambini sono piccoli e nella qualce si vantano di quanto mangiano, alla fase in cui iniziano a buttar lì qualche battuta alle loro figlie preadolescenti, della serie guarda come sei cicciotta

Le ragazze a questa età iniziano spesso a mangiare in maniera disordinata: saltano la colazione, a metà mattina si abbuffano di merende o pizzette, a pranzo poi mangiucchiano e durante il pomeriggio continuano a spizzicare. Il problema subentra con l'inizio delle diete fai-da-te, il cui desiderio nasce spesso a causa della derisione dei compagni di classe. Le ragazze che dimagriscono iniziano a destare ammirazione, sono qualcuno, la magrezza diventa uno status symbol.

Le ragazze si passano le diete tra loro, puntano tutte ad avere il corpo delle donne della tv o delle passerelle, spesso l'inizio della prima dieta coincide con il momento in cui vengono lasciate dal primo ragazzo. Essere magre è associato a un'idea di successo rapido e facile. Occorre però evidenziare un fatto importante: moltissime ragazze iniziano una dieta, poche arrivano alla malattia. I DCA (disturbi comportamenti alimentari) sono multifattoriali, dipendono cioè da molteplici aspetti.

Una delle origini della malattia è dovuta a un rapporto sbagliato mamma/figlia, soprattutto nel caso in cui le mamme vogliono realizzarsi attraverso le proprie figlie, in una sorta di competizione aperta tra le due su chi sia la più bella del reame. La mamma invece deve ricordarsi di mantenere il suo ruolo, la mamma non è un'amica, anche se può esserci confidenza. I figli hanno bisogno di privacy, hanno bisogno di dire qualche bugia, è sintomo sano del fatto che stanno crescendo.

I fattori di rischio si nascondono nelle piccole cose della vita quotidiana.

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