Sanihelp.it – Un gruppo di ricercatori dell’Università di Rutgers (New Jersey, Usa) sembra aver scoperto il meccanismo con cui si impara a parlare, cioè richiamando alla mente le ninne nanne che i genitori ci cantavano quando eravamo in culla, e poi attivando una zona del cervello adibita all’udito e all’immagazzinamento di questo tipo di informazioni in tenera età.
Per affermarlo, i ricercatori hanno analizzato il comportamento di alcuni uccelli zebra australiani, che sembrano avere in comune con gli esseri umani lo stesso meccanismo di vocalizzazione mediante cui, ricordando i suoni prodotti dai genitori, si riesce a imparare la propria lingua madre.
I bambini, insomma, sarebbero in grado di imparare qualsiasi tipo di lingua, a patto di sentirla parlare fin dai primi giorni di vita. Questa potrebbe essere la chiave per crescere le generazioni del futuro con la perfetta padronanza di più di un linguaggio.



