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Ad alta voce: una campagna per la Giornata Mondiale della Salute Mentale

Sanihelp.it –La Giornata Mondiale della Salute Mentale, è stata istituita nel 1992 ed è promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oggi 10 ottobre per  questa importante ricorrenza, la FIGC ha deciso di lanciare la campagna Ad Alta Voce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su un argomento di grande valenza sociale.


Secondo i dati dell’OMS, infatti, una persona su otto nel mondo vive un disturbo legato alla salute mentale che ha un impatto di non poco conto, non solo sulla salute fisica della persona, ma anche sul loro benessere complessivo e sulla qualità delle relazioni. Dai dati disponibili nel Mondo circa 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni soffre di un disturbo mentale diagnosticato.

In Europa i minori che soffrono di un problema di salute mentale sono più di 11 milioni, in Italia sono circa 2 milioni. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù le consulenze neuropsichiatriche presso il pronto soccorso sono passate dalle 155 del 2011 alle 1.844 del 2024. Un aumento del 1000%: da 1 consulenza ogni 2 giorni di media a circa 5 al giorno.

Gli accessi per autolesionismo sono passati dai 12 del 2011 ai 709 del 2024.

La campagna Ad alta voce, realizzata con la collaborazione della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, coinvolge 10 componenti delle Nazionali A femminile e maschile (5 per ciascuna Nazionale), che danno voce a pensieri e riflessioni sul tema della salute mentale raccolte tra gli atleti della DCPS (che conta circa 3000 tesserati) e tra i pazienti di neuropsichiatria dell’Ospedale romano.  Per la Nazionale A femminile hanno partecipato il commissario tecnico Andrea Soncin e le calciatrici Agnese Bonfantini, Laura Giuliani, Eleonora Goldoni e Annamaria Serturini. Per la Nazionale A maschile i volti e le voci sono del ct Gennaro Gattuso e dei calciatori Manuel Locatelli, Daniel Maldini, Riccardo Orsolini e Sandro Tonali.

Le frasi pronunciate dagli Azzurri si basano su esperienze autentiche, tratte dalla vita quotidiana, e riflettono il vissuto di chi affronta un disagio psicologico o una fragilità mentale. Dare visibilità a chi fa fatica a farsi ascoltare può essere utile per abbattere i tanti tabù ancora esistenti sulla salute mentale. 

«Siamo profondamente grati alla FIGC per aver lanciato insieme a noi la campagna Ad Alta Voce –  ha dichiarato il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti – Affrontare la salute mentale con trasparenza e dignità è un dovere verso le nuove generazioni. I dati ci dicono che l’emergenza cresce: in 13 anni, le consulenze psichiatriche al nostro pronto soccorso sono aumentate in modo impressionante. Oggi non possiamo più tacere. Serve una rete solida – famiglie, scuola, sport, istituzioni – per garantire ascolto, diagnosi precoce e cure a ogni bambino e adolescente in difficoltà».


 «La società, proprio come un collettivo sportivo –  ha concluso Onesti – deve adottare uno schema di gioco di squadra, di sistema nel quale tutti devono agire con un alto senso di responsabilità con una enfasi particolare sulla prevenzione e sulla eliminazione o attenuazione di quei fattori, talvolta immessi per motivi economici, che possono avere notevole impatto sull’insorgenza di queste patologie. Ai genitori e agli educatori rivolgiamo un messaggio chiaro: non siete soli. Il Bambino Gesù è al vostro fianco, per accogliere, orientare e sostenere, perché nessun giovane resti indietro e ognuno possa guardare al futuro con speranza».

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