Sanihelp.it – La pandemia non è l’unico fronte su cui si impegnano gli studi scientifici. Uno dei più attuali riguarda l’antibiotico resistenza, la cui comparsa purtroppo è sempre più frequente. Per questo i metodi di trattamento alternativi come quelli che utilizzano l'acqua termale rappresentano un'area di ricerca molto importante.
A questo proposito, recentemente si è riunito il gruppo di coordinamento medico-scientifico delle Terme Merano, presieduto dal professor Desiderio Passali, per discutere l'ultimo studio sugli effetti dell’acqua termale nell’indebolire il biofilm batterico. Studio attualmente pubblicato a livello internazionale.
«Principalmente a causa della crescente resistenza agli antibiotici» spiega il direttore sanitario Dr. Salvatore Lo Cunsolo «la scienza sta cercando delle alternative. Stiamo studiando l'efficacia dell'acqua termale, che aiuta a ridurre l'uso di antibiotici o, nel migliore dei casi, a farne a meno del tutto in certe applicazioni legate alle malattie respiratorie croniche».
È questo l’oggetto dell'ultimo studio in vitro sul biofilm batterico di Terme Merano, recentemente divulgato nella nota pubblicazione scientifica European Review for Medical and Pharmacological Sciences. Come spiega il responsabile dello studio, il professor Roberto Mattina, esso descrive l'efficacia dell'acqua termale delle Terme Merano nello sciogliere il biofilm batterico.
I batteri che attaccano le mucose delle vie respiratorie formano infatti una pellicola protettiva che contribuisce a indebolire l'effetto degli antibiotici. I pazienti con malattie respiratorie croniche ne risultano particolarmente colpiti, perché spesso devono ricorrere agli antibiotici, con la possibilità di sviluppare resistenza. Secondo una stima del centro di ricerca americano CDC (Center for Disease Control, Atlanta), il biofilm è un problema nel 60-85% delle malattie respiratorie croniche.
Lo studio descrive come l'acqua termale delle Terme Merano indebolisce il biofilm e quindi renda in teoria più efficace il trattamento con antibiotici. Questo lavoro di ricerca continuerà, in particolare per studiare l’effetto combinato tra acqua termale, antibiotici e un farmaco già noto per la sua capacità di antibiofilm batterico. Il risultato atteso è la dimostrazione di un effetto sinergico nell’indebolire il biofilm batterico e quindi aumentare maggiormente l’efficacia della cura antibiotica.
Un ulteriore studio clinico sta intanto per partire. Ad essere esaminato sarà l'effetto concreto delle cure termali nel ridurre il numero di riacutizzazioni delle vie respiratorie e quindi contemporaneamente nella riduzione del ricorso agli antibiotici nei pazienti. Questo studio, attualmente in fase di revisione da parte del comitato etico provinciale, sarà condotto tramite una nuova app di raccolta dati che seguirà i pazienti durante tutto il loro trattamento. Terme Merano, www.termemerano.it, tel. 0473.252000.



