Sanihelp.it – Una nuova ricerca effettuata presso il John Innes Centre ha rivelato come la Scutellaria baicalensis, una pianta tradizionalmente usata nella medicina cinese, sarebbe in grado di produrre dei composti utili a curare le patologie epatiche ed il tumore del fegato.
Conosciuta nella medicina cinese come Huang-Qin, la Scutellaria baicalensis è una pianta erbacea perenne impiegata da secoli nel trattamento delle infezioni gastrointestinali e respiratorie, nonché nei casi di patologie di origine allergica (asma, febbre da fieno, eczema e orticaria) o legate alla circolazione (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, vene varicose, lividi e problemi circolatori che derivano dal diabete).
In passato, già precedenti ricerche avevano dimostrato come alcuni composti presenti nelle radici di questa pianta, ovvero i flavoni, non solo disponessero di potenti effetti antivirali e antiossidanti, ma fossero addirittura in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali umane, lasciando intatte le cellule sane.
Ma se le caratteristiche ed i benefici dei flavoni sono relativamente ben compresi da tempo, la modalità con cui nascono le tipologie contenute nelle radici della Scutellaria, ovvero Wogonin e Baicalin, differiscono da quelle di altre piante, e non sono state tuttora pienamente comprese.
«Capire il meccanismo d’azione con cui si formano, dovrebbe aiutarci a produrre questi speciali flavoni in grandi quantità, fattore che consentirà di sviluppare ulteriormente la ricerca sull’utilizzo medico della Scutellaria – spiega la professoressa Cathie Martin, autrice principale dello studio, pubblicato su Science Advances – Trovo meraviglioso il fatto che le piante utilizzate da millenni dalla Medicina tradizionale cinese, possano portare alla creazione di farmaci moderni ed efficaci».



