Sanihelp.it – Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Pathology mette in guardia sui possibili rischi che si associano con una carenza di zinco diagnosticata troppo in fretta.
Di solito la carenza di zinco viene diagnosticata su base ematica e per sopperire alla presunta carenza vengono, di conseguenza, prescritti supplementi a base di zinco, che però possono indurre una carenza di rame.
Secondo questo studio molto spesso la carenza di zinco non è una conseguenza di un insufficiente apporto con la dieta, quanto piuttosto una conseguenza di un’infiammazione sistemica o di una ipoalbuminemia.
Quando si prescrivono i supplementi a base di zinco, non si pensa che tali integratori potrebbero ostacolare l’assorbimento del rame, instaurando così un deficit dell’oligoelemento stesso; tale carenza può determinare l’insorgenza di anemia che non trova altre spiegazioni se non la carenza di rame, e anche l’insorgenza sintomi di tipo neurologico.



