Sanihelp.it – La curcuma è una radice della famiglia dello zenzero, si tratta di una pianta molto abbondante e poco costosa, coltivata in India (primo produttore al mondo), Cina, Indonesia, Costa Rica e Hawai. Gia 4 mila anni fa gli indiani facevano largo uso di questa radice, considerata fondamentale e legata ai rituali religiosi indù per il suo potere colorante giallo, correlato al sole. Nell'antica tradizione orientale la curcuma era considerata importantissima per le sue virtù terapeutiche utili a curare tutti gli organi del corpo, proprietà che le vengono riconosciute ancora oggi: si tratta, infatti, di una pianta dalla potente azione antiossidante e antinfiammatoria, capace di svolgere anche un'azione depurativa, coleretica e colagoga, qualità utili per il fegato e la colecisti. A queste proprietà va ad aggiungersi ora quella emersa da uno studio – condotto da un team di ricercatori dell’Università della California di Los Angeles – secondo cui la curcuma potrebbe essere un valido rimedio naturale per contrastare la demenza e la depressione.
Secondo la ricerca – pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry – a fornire tali effetti benefici è la curcumina, un composto presente in questa spezia che, secondo gli scienziati, è in grado di migliorare la memoria e di combattere la depressione. In particolare è stato visto che la curcumina presente nella curcuma sarebbe capace di ridurre l’accumulo di proteine nelle aree del nostro cervello che sono collegate proprio alla memoria e alle emozioni. È risaputo, infatti, che esiste un collegamento tra alcune malattie – come l’Alzheimer – e l’accumulo di placche proteiche nel cervello; in ciò un ruolo fondamentale è svolto dall’infiammazione, un processo strettamente correlato con lo sviluppo della demenza e della depressione e che la curcuma riesce a contrastare effiacemente.
Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno preso in esame 40 soggetti, di età compresa tra 50 e 90 anni, che soffrivano di problemi di memoria. Una parte di questi ha assunto 90 mg di curcumina due volte al dì, mentre a un altro gruppo (quello di controllo) è stato somministrato un placebo. Ebbene, è emerso che grazie all’assunzione di curcumina, in 18 mesi, la memoria dei partecipanti allo studio è stata aumentata del 28%, con effetti evidenti anche sulle capacità di concentrazione.



