Sanihelp.it – Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension e condotto presso l'università di Glasgow l'uso continuativo nel tempo di alcuni antiipertensivi potrebbe aumentare il rischio di sviluppare depressione e disturbo bipolare.
Gli autori del lavoro di ricerca hanno coinvolto nel loro studio 144066 pazienti, età media 55 anni, tutti ipertesi e tutti in terapia farmacologica per la problematica; li hanno seguiti per 5 anni.
Durante il corso dello studio 299 pazienti sono stati ospedalizzati a causa di depressione o disturbo bipolare.
Stando allo studio l'assunzione di beta-bloccanti e calcio antagonisti renderebbe più probabile lo sviluppo dei problemi dell'umore, mentre assumere farmaci della classe dei diuretici tiazidici o degli antagonisti del recettore dell'angiotensina darebbero questo genere di problemi, con una probabilità statisticamente trascurabile.



