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Raccomandazioni estive per le malattie neurodegenerative

Sanihelp.it – La Società Italiana di Neurologia (Sin) ha diffuso alcune raccomandazioni dedicate ai pazienti e ai caregiver con malattie neurodegenerative, Alzheimer e Parkinson in primis, per cercare di contrastare gli effetti negativi delle ondate di calore.

Gli esperti si sono concentrati soprattutto su queste due malattie poiché numeri alla mano, in Italia ci sono circa 400.000 persone con diagnosi di Parkinson (MP), fatta per lo più a uomini, con un’età d’esordio media tra i 59 e i 62 anni.

Clinicamente la MP si caratterizza per sintomi motori che vengono comunemente raggruppati nella cosiddetta triade parkinsoniana, tremore a riposo, rigidità del movimento e bradi‐ipocinesia, ossia  l’aumento del tempo di esecuzione del movimento.

Accanto a queste manifestazioni vanno considerate anche l’instabilità posturale e i disturbi della marcia, che più frequentemente interessano la fase avanzata di malattia.

La bradicinesia agli arti superiori si manifesta precocemente con una riduzione della manualità e della gestualità del paziente che lamenta difficoltà nell'eseguire compiti semplici, nel portare a termine movimenti piccoli e precisi, come abbottonare vestiti, digitare, legare i lacci delle scarpe. Negli arti inferiori, la bradicinesia appare con un rallentamento della marcia e una riduzione dell’ampiezza del passo, i passi diventano più brevi e piccoli.

Per quanto riguarda l’Alzheimer, invece, in Italia ci sono circa un milione di casi, per la maggior parte over 60.

L’Alzheimer è una malattia subdola che entra silenziosamente nella vita delle persone per poi travolgerla completamente: porta a una totale perdita di autonomia nei pazienti, con un grosso impegno da parte dei familiari che svolgono un ruolo importantissimo di costante accudimento.

Gli esperti della Società Italiana di Neurologia raccomandano per i pazienti con Parkinson di non assecondare lo stato di inattività che il caldo induce ad assumere, ma di incoraggiarli a iniziare la giornata con una sessione da 20 minuti circa di esercizi di riscaldamento e di allungamento in modo da favorire una riattivazione muscolare.

Un bagno in piscina può essere una buona idea per coloro che già praticano attività in acqua, altrimenti i mesi estivi potrebbero diventare l’occasione per iniziare un ciclo di fisioterapia acquatica molto utile a questi pazienti.

In estate, è bene non dimenticarlo, aumenta il rischio di cadute che può essere contrastato grazie all’utilizzo di un deambulatore nei momenti della giornata in cui si verificano i blocchi motori. 

Per i pazienti parkinsoniani che utilizzano i bastoni, si raccomanda la sostituzione con bastoncini di trekking o nordic walking che permettono di accrescere di circa il 20% la capacità fisica e il grado di allenamento rispetto alla passeggiata senza mezzi di ausilio.

Nelle persone affette da malattia di Alzheimer, spesso, la percezione della variazione di temperatura e la termoregolazione corporea sono alterate e quindi i pazienti possono non rendersi conto dell’eccessivo calore; per questa ragione è consigliabile far indossare loro abiti leggeri, preferibilmente di cotone o di lino. 

In questi mesi estivi, infine, sono più frequenti gli stati confusionali e il peggioramento dell’orientamento così come delle funzioni cognitive; è importante quindi rinfrescare costantemente gli ambienti e favorire delle passeggiate a fine giornate, nelle ore meno calde, al fine di favorire il benessere psicofisico di questi pazienti.

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FonteSin

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