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Prelievo di tessuto ovarico per una futura gravidanza

Salute

Sanihelp.it – La prima paziente minorenne a essere sottoposta a un prelievo di tessuto ovarico è una bambina romana di 12 anni in cura per un sarcoma. L’intervento, che è stato effettuato presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, ha lo scopo di conservare il tessuto dando la possibilità di una gravidanza futura. Il prelievo è stato reso possibile da un accordo siglato a gennaio 2022 con la Banca del Tessuto Ovarico e Cellule Germinali della Regione Lazio. Sempre in virtù di questo accordo, nei mesi precedenti il Gemelli aveva inviato tessuto ovarico prelevato da tre giovani donne in terapia oncologica. L'intervento è stato effettuato da Lorenzo Nanni, direttore dell'Unità di chirurgia pediatrica del Gemelli, in collaborazione con Giacomo Corrado, coordinatore del percorso clinico assistenziale Oncofertilità del Policlinico.

 «Un aspetto molto importante – spiega Corrado – è che, fino alla sigla di questo accordo, per effettuare il prelievo di tessuto ovarico era necessario trasferire la paziente presso la Banca dell'Ifo (Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma), dove ha sede la Banca del Tessuto Ovarico e Cellule Germinali della Regione Lazio, ma questo scoraggiava molte pazienti che finivano per rinunciare a questa possibilità (dal 2018 quelle che hanno accettato sono 18, di cui due bambine). Grazie a questo accordo non è più necessario trasferire la paziente, perché il prelievo può essere effettuato direttamente al Policlinico Gemelli da dove viene poi inviato alla Banca dell'Ifo per la crioconservazione».

I tumori pediatrici che possono accedere a questo programma sono i tumori solidi non metastatici che devono essere trattati con la chemioterapia.
La Banca dell’oncofertilità ha lo scopo di consentire a giovani donne in età fertile (o prima) di poter avere figli una volta guarite. 

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