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Tecnologia e apparecchi acustici

Sanihelp.it – Siamo costantemente esposti e immersi in un flusso di suoni. L’udito non riposa mai, il prolungato e continuo sfruttamento dell’udito, soprattutto quando volontariamente o involontariamente ci si espone a rumori e suoni fastidiosi rappresenta un pericolo e un rischio per le già poche cellule sensoriali e fibre che compongono parte dell’orecchio e quindi del senso più importante dell’uomo. Prendersi cura dell’udito è buona pratica. Tuttavia, quando subentra un deficit uditivo esistono, oggi, apparecchi acustici adatti a tutte le esigenze e gradi di sordità. Per approfondimenti e scoprire novità, vedi di più su Audiovita.

Scegliere l’apparecchio acustico

Non è facile scegliere l’apparecchio acustico poiché sono molte le caratteristiche che differenziano una protesi dall’altra e diverse le problematiche dell’udito da poter correggere. Inoltre, ogni individuo è diverso dall’altro e pertanto bisogna tener conto del tipo di difetto uditivo, della conformazione del condotto, dello stile di vita e delle richieste del soggetto. È chiaro che la soluzione migliore è correggere il difetto tramite un dispositivo su misura, ma in linea di massima si possono suddividere gli apparecchi acustici in due categorie principali, in base alla posizione della protesi:

Retro-auricolari;
Endo-auricolari.

 

Gli apparecchi retro-auricolari

Gli apparecchi retro-auricolari si posizionano dietro il padiglione auricolare e si collega all’interno del canale uditivo attraverso un tubicino in silicone (in gergo BTE) oppure tramite un ricevitore (RITE). All’interno dell’orecchio si inserisce, dunque, una cupoletta anatomica che si adatta all’orecchio e che risulta ideale per chi soffre di ipoacusie lievi oppure deve affrontare un primo periodo di adattamento al dispositivo prima di poter passare a uno più personalizzato e con una minore dispersione del suono. In questi casi, la cupola viene sostituita da un auricolare su misura generalmente di materiale ipoallergenico rigido, morbido o in silicone.

La differenza tra il BTE slim (tubicino in silicone da inserire nel condotto uditivo) e il RITE (ricevitore) consiste nel posizionamento del ricevitore all’interno della protesi. Nel BTE, la componente elettronica è collocata all’interno dell’apparecchio acustico vero e proprio che si posiziona dietro l’orecchio. Il RITE ha il ricevitore e la componente elettronica all’interno della protesi, e il filo che collega l’apparecchio all’auricolare su misura è più piccolo e discreto.

 

Apparecchi acustici endo-auricolari

Si tratta dei dispositivi che si inseriscono all’interno del condotto uditivo dell’orecchio. Possono essere standard oppure realizzati su misura in base alla forma e al canale uditivo della persona che dovrà indossarlo. Deve pertanto essere confortevole e poco fastidioso. Tra gli apparecchi acustici standard, vi sono quelli »instant-fit», cioè ad adattamento istantaneo e pronti all’uso che risultano idonei per le prime applicazioni e per abituarsi al dispositivo, così come a chi desidera un apparecchio piccolo e discreto. I modelli instant-fit non necessitano di prendere l’impronta del condotto uditivo poiché sono versatili e adattabili alla maggior parte delle forme di orecchio. Inoltre, sono dotati di un auricolare/cupolina in silicone morbido in varie misure per potersi adattare in modo confortevole e allo stesso tempo garantire la tenuta.

Gli endo-auricolari sono più facilmente adattabili ad essere realizzati su misura perché si inseriscono totalmente all’interno dell’orecchio e si possono personalizzare al 100% sul paziente. È necessario prendere l’impronta del canale uditivo della persona con ipoacusia affinché si possa realizzare un dispositivo confortevole e invisibile e impercettibile alla vista.

Gli apparecchi acustici endo-auricolari su misura si differenziano e classificano in base alla »profondità» di inserimento del dispositivo nel condotto uditivo:

ITE (In the ear): completamente nella conca;

ITC (In the canal): tutto nel canale;

CIC (completely in the canal): tutto inserito nel canale ad inserzione profonda;

ICC (Invisible in the canal): intra-auricolare peri-timpanico ovvero inserzione profonda invisibile.

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