Advertisement
HomeSalute BenessereSalutePazienti fragili: perché proteggerli dai virus

Pazienti fragili: perché proteggerli dai virus

Sanihelp.it – L’infezione da Sars-Cov-2 si può considerare  endemica, ma per molte persone l’infezione da Covid è un’esperienza da evitare proprio come le stesse dovrebbero proteggersi dall’influenza stagionale.


Cosa si intende con il termine fragili? 

Sono le persone individuate dal Piano nazionale vaccini anti-Covid- 19 per rischio elevato di sviluppare forme gravi di Covid-19, a causa di un danno d’organo pre-esistente, per una malattia rara o per una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 (estremamente vulnerabili) e per grave disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica), ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3.

«L’esperienza del Covid ci ha insegnato che il paziente fragile può essere esposto a qualsiasi tipologia di virus – conferma Alessandro Segato, Presidente AIP Associazione Immunodeficienze Primitive – quindi, non bisogna abbassare la guardia. È fondamentale   sensibilizzare le istituzioni a proteggere le persone fragili, con strumenti di prevenzione e cura oggi disponibili (vaccini, antivirali e monoclonali), rendendoli disponibili nei modi e nei tempi adeguati, anche attraverso l’informazione e la formazione dei medici e dei professionisti della salute, e favorendo la partecipazione protetta al lavoro, alla scuola ed agli altri ambiti sociali in modo che tutte le fasce della popolazione abbiamo strumenti di protezione adeguata alle proprie necessità».

In questi ultimi due anni e mezzo l’armamentario terapeutico si è dotato di strumenti efficaci, alcuni dei quali particolarmente adatti ai soggetti fragili.

È quindi strategico formare la classe medica a gestire strategie alternative, come gli anticorpi monoclonali da utilizzare anche per la profilassi pre-esposizione.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...