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Quali sono le cause delle difese immunitarie basse?

Sanihelp.it – Le difese immunitarie basse possono essere causate da numerosi fattori, inclusi lo stile di vita, l'alimentazione, alcune malattie o, più semplicemente, l’età. Su molti aspetti, fortunatamente, si può agire attivamente con delle buone abitudini; quando queste non bastano ci si può far aiutare da specifici integratori per le difese immunitarie.


 

Come funziona il sistema immunitario

Il sistema immunitario è una complessa rete di organi, cellule e sostanze chimiche che lavorano insieme per fornire protezione contro malattie e infezioni. Quando funziona bene, è capace di riconoscere quello che è parte del corpo e quello che non lo è, distinguendo come nocivi gli agenti estranei come virus, batteri o altri patogeni invasori. Una volta rilevata una minaccia, il sistema immunitario attiva poi difese specializzate per combatterla.

Il nostro organismo può attivare una risposta immunitaria aspecifica o una risposta immunitaria specifica. Nel primo caso si ha a che fare con un tipo di immunità innata, che tiene lontani i microrganismi estranei in maniera indistinta, con il supporto di barriere come la pelle, il muco, le lacrime. La risposta immunitaria specifica, invece, sfrutta l’immunità acquisita, una memoria che il sistema immunitario accresce con il tempo, man mano che nella vita viene a contatto con sostanze pericolose, dette antigeni. Ci sono cellule deputate a riconoscere queste molecole e ad attivare la produzione degli anticorpi.

 

A cosa è dovuto l'abbassamento delle difese immunitarie?

Le cause patologiche di un indebolimento del sistema immunitario possono essere molte e si possono raggruppare in due grandi categorie:

le immunodeficienze primarie

le immunodeficienze acquisite

Le immunodeficienze primarie sono quelle congenite, presenti cioè fin dalla nascita. Può accadere, infatti, che un malfunzionamento del sistema immunitario si sia determinato nello sviluppo del feto. In questo caso sono presenti difetti che possono riguardare cellule come i linfociti e le cellule fagocitarie.

 

Le immunodeficienze acquisite, invece, sono quelle sopravvenute per malattie, infezioni, cure farmacologiche. Ne sono un esempio patologie come:

il cancro

l’infezione da virus HIV

la leucemia

Farmaci che indeboliscono le difese immunitarie sono invece:

i chemioterapici

gli immunosoppressori (usati nei pazienti che hanno subito un trapianto)

alcuni corticosteroidi

Tra i farmaci, vale la pena menzionare gli antibiotici: sebbene questi siano utili a debellare le infezioni batteriche, è anche vero che la loro azione è diretta indistintamente a tutta la popolazione di batteri nell’organismo. Ciò significa che si corre il rischio di disbiosi, uno squilibrio del microbiota, elemento che ha tra le sue tante funzioni quella di proteggerci dalle infezioni.

Tra le cause delle difese immunitarie basse c’è sicuramente anche uno stile di vita poco sano, in quanto questo può includere una scarsa nutrizione, sovrappeso, esercizio fisico insufficiente o esposizione a sostanze nocive come il fumo di tabacco.

 

Carenze nutrizionali

Una dieta non adeguata può influire negativamente sulla salute del sistema immunitario. La mancanza di vitamine o minerali essenziali come le vitamine A, C, E e quelle del gruppo B, insieme a elementi quali zinco, rame e selenio, può ridurre il funzionamento delle difese immunitarie. Alcuni alimenti, inoltre, possono risultare dannosi per il sistema immunitario: bisognerebbe ridurre l’apporto di zuccheri raffinati, di cibi troppo grassi e fritti, così come quelli salati. L’obesità, infatti, non solo è dannosa per l’apparato cardiovascolare, ma compromette il buon funzionamento delle difese immunitarie. Anche l’alcol, oltre a essere un fattore di rischio per altre patologie, sembra avere un’azione negativa sulle nostre difese, rendendoci più vulnerabili alle infezioni.

 

Fumo

Il fumo ha effetti nocivi sull’apparato respiratorio, perché indebolisce il naturale sistema difensivo operato dalle vie aeree. Danneggia infatti le ciglia vibratili, protuberanze di alcune cellule specializzate della mucosa respiratoria che hanno il compito di spingere verso l’esterno impurità, microrganismi indesiderati e muco in eccesso.

 

Stress

Lo stress prolungato può indebolire il sistema immunitario inducendo cambiamenti ormonali che possono influenzare il modo in cui il corpo combatte le infezioni. Lo stress cronico fa sì che in circolo nell'organismo ci sia sempre un’alta percentuale di cortisolo, chiamato appunto »ormone dello stress»: questo genera dapprima uno stato infiammatorio, ma poi inibisce la produzione di linfociti, cellule che partecipano alla produzione di anticorpi e alla neutralizzazione di virus e batteri.

 

Sedentarietà

Le raccomandazioni degli esperti indicano come fondamentali almeno 150 minuti settimanali di attività fisica moderata, che è alla base della prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete, di alcuni tipi di tumori e della depressione. Non solo: l’esercizio moderato supporta la risposta antinfiammatoria e mobilita le cellule T, le quali contribuiscono all'attivazione degli anticorpi. Chi pratica sport sembra avere sintomi meno gravi e guarigioni più rapide, purché l’attività non sia intensa o addirittura di tipo agonistico: in questo caso si ottiene l’effetto opposto, con una produzione elevata di citochine, molecole coinvolte nella risposta infiammatoria.

 

Sonno irregolare

Stress, mancanza di sonno e sistema immunitario sono strettamente legati: è durante il riposo notturno, infatti, che aumenta il rilascio di citochine e si fortificano le risposte immunitarie innata e specifica. È provato che chi dorme meno di 7-6 ore per notte ha una maggiore probabilità di ammalarsi di malattie come raffreddore e influenza, ma anche di diabete e patologie cardiache.

 

Come si capisce che le difese immunitarie sono basse?

Ci sono alcuni segnali che possono indicare che il nostro sistema immunitario è in difficoltà. I sintomi di difese immunitarie basse sono:

infezioni ricorrenti o che durano più a lungo del normale

sentirsi sempre stanchi e deboli

avere disturbi intestinali

Ci sono, inoltre, alcuni test del sangue che possono misurare i livelli di globuli bianchi nel corpo, fornendo un'indicazione più precisa dello stato delle nostre difese immunitarie. Se si sospetta un disturbo legato al sistema immunitario, è sempre bene rivolgersi al proprio medico per ulteriori consigli e informazioni su come migliorare la propria salute.

 

I rimedi per le difese immunitarie basse

Se il nostro organismo è messo a dura prova e le difese sono indebolite, come può accadere nel cambio di stagione, ci sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a supportare il sistema immunitario.

Il primo passo è quello di seguire una dieta equilibrata ricca di vitamine e minerali, specialmente vitamina C, zinco e selenio. Inoltre, è di aiuto mangiare cibi ricchi di antiossidanti come frutta rossa e verdura tipo broccoli e cavoli.

Un altro modo per sostenere le difese immunitarie è fare esercizio regolarmente. L'esercizio fisico regolare può contribuire ad aumentare l'efficienza del sistema immunitario e a ridurre il rischio di malattie. Inoltre, l'esercizio fisico migliora l’umore e riduce lo stress, entrambi passaggi che possono portare a un sistema immunitario più forte.

Infine, è importante dormire bene e riposarsi durante la notte per mantenere un buon livello di energia durante il giorno. Se non si riesce a dormire bene, i rimedi naturali come la melatonina o infusi di melissa o valeriana possono essere utili per favorire un sonno più profondo e ristoratore.

 

Integratori per le difese immunitarie

Può capitare che nonostante le numerose attenzioni allo stile di vita, il nostro organismo ci chieda un sostegno in più, che può arrivare da specifici integratori per le difese immunitarie. Molti di questi prodotti sono a base di vitamine, minerali, sostanze nutritive e dalle proprietà antiossidanti. È importante prendere questi integratori secondo le indicazioni riportate dal produttore e secondo consiglio del medico e del farmacista, senza mai superare le dosi consigliate. Alcuni componenti, infatti, possono interagire con farmaci prescritti o causare effetti indesiderati se assunti in eccesso.

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