Se ne parla ancora troppo poco, ma l’endometriosi è una patologia ginecologica reale che interessa moltissime donne. È stato stimato, infatti, che circa 3 milioni di queste ne soffrono solo in Italia.
Il motivo dietro a questa scarsa conoscenza è la falsa credenza che provare particolare dolore per le mestruazioni sia normale. Lo sbalzo ormonale crea dei disagi, sicuramente, ma il forte dolore non è da considerarsi qualcosa di naturale.
Individuarla con anticipo è fondamentale, perché la condizione se non trattata tende a peggiorare negli anni, oltre che intaccare la qualità della vita e portare a tutta una serie di disagi secondari importanti, anche psicologici.
Riuscire a coglierla in realtà è difficile, perché i sintomi sono distanti tra loro nel tempo e coinvolgono l’intero ciclo mestruale che dura 28 giorni. Per questo motivo avere un’applicazione per il monitoraggio può essere di grande aiuto.
Usare una app per il ciclo mestruale permette di segnare su un diario virtuale tutti i sintomi e le sensazioni provate nelle diverse fasi. Questo è di supporto non solo per comprendere l’andamento del ciclo, ma anche per riportare al medico informazioni accurate e precise durante le visite ginecologiche.
Semplice dolore naturale? No, potrebbe essere endometriosi
L’endometriosi è una condizione medica caratterizzata da un’eccessiva crescita dell’endometrio: il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero e che, nella patologia, cresce al di fuori della sua sede abituale.
Questo comporta il suo attaccamento ad altri organi, come ovaie, tube, intestino, vagina o vescica, provocando infiammazione e la formazione di aderenze cicatriziali.
Dato questo aspetto, il sintomo più vistoso è quindi il dolore, particolarmente accentuato durante le mestruazioni, tanto da costringere spesso le donne a letto, incapaci di portare avanti le normali attività quotidiane.
Chi soffre di endometriosi può provare dolore anche in altri momenti della vita, come ad esempio durante i rapporti sessuali, durante la minzione, l’evacuazione intestinale o magari può soffrire di dolori pelvici cronici.
Ci sono poi ulteriori sintomi caratteristici, come l’irregolarità mestruale, i problemi intestinali, il gonfiore addominale e la difficoltà nel concepimento. Non è detto che siano tutti presenti, così come non è detto che siano tanto vistosi da creare allarmismo, per questo spesso l’endometriosi viene confuso con il comune dolore mestruale.
Come combattere l’endometriosi
Se riconosciuta, è importante combattere l’endometriosi perché è una malattia di tipo progressivo: il che significa che con il passare del tempo c’è alto rischio di peggioramento. Il primo passo è sempre quello di rivolgersi al proprio medico.
Per fare una diagnosi, questo chiede di seguire un periodo di osservazione e monitoraggio, così da avere un quadro chiaro dei sintomi e della regolarità del ciclo mestruale. Seguiranno visite periodiche, per controllare la progressione della malattia.
Una volta confermata la patologia ci sono diverse terapie che possono essere seguite. Si va prima di tutto a incidere a livello sintomatico, con farmaci e soluzioni che possano aiutare a combattere il dolore.
Il medico può prescrivere inoltre farmaci al progesterone o la pillola anticoncezionale combinata, in modo da associare estrogeni e progesterone per stabilizzare i livelli ormonali e minimizzare la crescita del tessuto endometriale.
Qualora queste soluzioni non dovessero portare a dei miglioramenti, la scelta può ricadere sulla chirurgia per rimuovere il tessuto fuori sede e le eventuali cisti che si sono formate di conseguenza, ma si tratta di una soluzione estrema che viene applicata solo ai casi più gravi perché può compromettere la capacità riproduttiva del paziente.
In che modo un’applicazione per il monitoraggio del ciclo può aiutare
Una delle prime cose che verrà richiesta dal medico è il monitoraggio del ciclo mestruale e dei sintomi. Tenere un diario a mano o su delle note del telefono può essere confusionario e non permette di avere un quadro di insieme, per questo le app per il monitoraggio sono di grande aiuto in questi casi.
Possono anche dare supporto nella vita quotidiana. Sapere in anticipo quando esattamente arriverà il ciclo permetterà di prepararsi adeguatamente, seguendo alcune abitudini che possono aiutare a controllare il dolore.
Ad esempio, si può pianificare l’assunzione di integratori specifici, assicurarsi di avere una scorta sufficiente di antidolorifici e adottare una dieta che aiuti a mitigare i sintomi. Inoltre, consente di evitare di prendere impegni importanti durante i giorni critici, riducendo lo stress e facilitando il riposo necessario.
Oltre al semplice tracciamento del ciclo, le app di monitoraggio forniscono consigli personalizzati e schede informative che aiutano a comprendere meglio cosa sta accadendo nel proprio corpo.
Infine, spesso sono dotate di promemoria che possono attivarsi per ricordarci di prendere medicine, caratteristica che migliora l’aderenza alle terapie prescritte.



