Advertisement
HomeSalute BenessereSaluteAl Cuore della Prevenzione / CVrisk-IT

Al Cuore della Prevenzione / CVrisk-IT

Sanihelp.it – A tre mesi dall’avvio operativo di Al Cuore della Prevenzione / CVrisk-IT, il più vasto e ambizioso programma di prevenzione cardiovascolare e studio scientifico promosso in Italia, la risposta dei cittadini ha superato le più rosee aspettative: oltre 10 mila adesioni sono infatti già pervenute nella sezione dedicata del sito della Rete Cardiologica IRCCS – che lo ha progettato e lo coordina – a conferma dell’interesse della popolazione verso iniziative concrete per la salute del cuore (prevalgono per ora gli uomini con il 63,6% contro il 36,4% delle donne).


CVrisk-IT contribuirà alla creazione della più grande biobanca nazionale dedicata alla ricerca cardiovascolare; quest’ultima, diffusa, costruita grazie alla sistematica raccolta di campioni biologici e dati clinici, diventerà un patrimonio prezioso per lo sviluppo di futuri studi scientifici in grado di rafforzare la capacità della ricerca italiana di affrontare le sfide sanitarie globali.

Due le aspirazioni principali dello studio: costruire una rete di prevenzione solida ed efficace, capace di anticipare il rischio cardiovascolare e promuovere interventi mirati di prevenzione ed educazione.

Obiettivo dello studio è reclutare 30 mila cittadini sani tra i 40 e 80 anni, senza precedenti cardiovascolari o diabete e creare la prima community educazionale dedicata in Italia.

La manifestazione di interesse va compilata sul sito della Rete Cardiologica IRCCS a questo indirizzo: www.cvrisk.it .CVrisk-IT è articolato in due fasi: i partecipanti saranno valutati a 12 mesi secondo i più avanzati modelli di predizione del rischio cardiovascolare. 

Chi presenterà un rischio molto alto riceverà il trattamento standard secondo le linee guida, mentre i soggetti con rischio da basso a moderato o alto saranno assegnati casualmente ai nuovi approcci metodologici, ricevendo consulenze personalizzate sullo stile di vita basate sul proprio profilo di rischio. 

L'innovazione principale consiste nell'integrare tre nuovi modificatori di rischio oltre ai parametri tradizionali (età, sesso, fumo, pressione, colesterolo): la componente ereditaria (valutata attraverso polygenic risk scores), la presenza di calcio coronarico (mediante angio-TC senza mezzo di contrasto) e l'analisi dell'arteria carotidea (attraverso ecografia doppler) per identificare eventuali danni subclinici.


«Il traguardo delle diecimila adesioni in tre mesi – ha commentato Lorenzo Menicanti, Presidente della Rete – è un risultato straordinario che dimostra quanto i cittadini credano nel valore della prevenzione. La collaborazione con partner di alto profilo, inoltre, rafforza l’impatto sociale e scientifico del progetto. Confidiamo che questo ritmo possa proseguire con continuità tale da consentirci di concludere la fase di reclutamento entro il 2025, in anticipo rispetto al target del primo semestre 2026, obiettivo senza dubbio ambizioso ma più che mai realistico alla luce della risposta così reattiva della popolazione. Gli uomini stanno aderendo in numero maggiore rispetto alle donne; mi rivolgo pertanto all'universo femminile per sottolineare quanto, anche per loro, sia fondamentale la prevenzione cardiovascolare. Spesso, infatti, sottovalutano il rischio cardiaco».

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...