Sanihelp.it – In Tanzania i tumori rappresentano la quarta causa di morte dopo Aids, malaria e tubercolosi. Adesso, grazie all’impegno dell’Irst di Meldola (FC) e dell’associazione Vittorio Tison, l’unità oncologica del Bugando Medical Center di Mwanza è divenuta realtà. La struttura è entrata in attività dal 22 febbraio, con il supporto di un medico oncologo, la dottoressa Barbara Kopf, e di una biologa-data manager, la dottoressa Patrizia Serra, entrambe dell’Irst di Meldola.
Sono state inoltre preparate tre infermiere tanzanesi, che hanno approfondito la pratica infermieristica in Oncologia medica all’istituto di Meldola. Nel frattempo, il Bugando Medical Center ha predisposto i locali deputati ad accogliere la nuova unità, che riunisce i Data Managers, la radioterapia, il Day Hospital, il Reparto di Unità Radiologica diagnostica e di Medicina Nucleare.
Tutte le spese per realizzare il progetto sono state sostenute dall’associazione Tison, in collaborazione con lo Ior (Istituto oncologico romagnolo) e lo Iov (Istituto oncologico veneto). Affinché il centro possa iniziare la propria attività è necessaria la presenza a Mwanza di medici oncologi italiani che si avvicendino ogni venti-trenta giorni al fine di garantire la copertura assistenziale dell’intero anno. Per questa ragione è stato richiesto il coinvolgimento dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), ottenendo l’adesione di cinquanta oncologi disponibili a dedicare tempo e competenze alla crescita della realtà tanzanese. I professionisti italiani cureranno sia gli aspetti organizzativi sia la formazione e la didattica nei confronti dei medici locali.



