HomeSalute BenessereTumoriTumori: 105mila diagnosi l’anno in Italia a causa del fumo

Tumori: 105mila diagnosi l’anno in Italia a causa del fumo

Sanihelp.it – Ogni anno in Italia circa 105mila casi di cancro, pari al 27% del totale, sono causati dal fumo, numeri che impongono di pensare alla prevenzione, dato che si tratta di un fattore di rischio evitabile. Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, hanno così promosso una raccolta di firme per poter presentare la proposta di legge di iniziativa popolare al Parlamento, per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina.


«La campagna 5 euro contro il fumo è in linea con le finalità della Giornata mondiale contro il cancro, che si è celebrata il 4 febbraio, tra cui rientra proprio l’informazione sui fattori di rischio. In pochi giorni dal lancio dell’iniziativa migliaia di cittadini hanno firmato. Circa 30 società scientifiche e oltre 15 associazioni di pazienti e fondazioni hanno aderito. Siamo soddisfatti, ma serve un ulteriore sforzo per arrivare alle 50.000 firme necessarie. Il fumo di tabacco è il principale fattore di rischio oncologico. Senza dimenticare gli altri stili di vita scorretti. Il consumo di alcol è correlato a 7 tipi di carcinoma e il grave eccesso ponderale a 12. Nonostante queste evidenze, in Italia il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario» ha spiegato Massimo Di Maio, presidente Aiom.

«Nel 2025, in Italia, sono stati stimati circa 390.000 nuovi casi di cancro, con una sostanziale stabilità rispetto al 2024 – afferma Rossana Berardi, Presidente eletto Aiom – Fortunatamente aumentano le persone vive dopo la diagnosi».

La campagna (https://5eurocontroilfumo.it) è la prima del genere realizzata in Italia e possono firmare tutti i cittadini maggiorenni, andando sulla piattaforma del Ministero della Giustizia e utilizzando lo SPID, la CIE (Carta di Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

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