Sanihelp.it – Un nuovo studio, condotto in Corea del Sud, conferma che l’eradicazione del batterio Helicobacter pylori riduce il rischio di cancro gastrico negli adulti di tutte le età, compresi gli ultraottantenni. Gli autori, infatti, spiegano che, sebbene l’eradicazione sia preferibile in età più precoce, l’età avanzata non dovrebbe rappresentare di per sé un limite al trattamento.
Il tumore allo stomaco è ancora molto diffuso nel mondo e l’infezione da Helicobacter pylori rappresenta uno dei principali fattori di rischio. Spesso acquisita durante l’età infantile, può evolvere, nell’arco di decenni, verso atrofia, metaplasia intestinale e carcinoma. Finora si è pensato che in età anziana lo sviluppo delle alterazioni precancerose sia troppo avanzato, mentre lo studio ha dimostrato che non c’è un limite di età, anche se naturalmente questo non significa che si possa rimandare tranquillamente nel tempo, prima si fa e meglio è.
Comunque, l’importante è ben tollerare la terapia antibiotica necessaria per l’eradicazione, spesso a base di amoxicillina e claritromicina o metronidazolo, associata a inibitori di pompa protonica (IPP, come omeprazolo, esomeprazolo, ecc.) per 10-14 giorni. L’efficacia di questo trattamento è però fortemente influenzata dalla resistenza alla claritromicina e, negli ultimi dieci anni, si è assistito a un progressivo declino del tasso di eradicazione, cosa che ha indotto a inserire un regime con quattro farmaci, un IPP, bismuto subcitrato, tetraciclina e metronidazolo per 10-14 giorni, e l’uso di nuovi antibiotici come la levofloxacina (come seconda scelta). La terapia può causare effetti collaterali come diarrea, nausea o alterazioni del gusto, spesso gestibili con farmaci sintomatici e probiotici.
I risultati di questa ricerca potrebbero rafforzare le raccomandazioni a favore di strategie più aggressive di identificazione e trattamento dell’infezione, senza discriminazioni basate esclusivamente sull’età anagrafica.



