Sanihelp.it – Siamo abituati a considerare l’influenza una malattia banale, ma non lo è: l’anno scorso solo in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi. Certo, i rischi maggiori li corre chi ha una condizione di salute già precaria o delicata, soggetti nei quali l’attacco del virus influenzale può scatenare complicanze pesanti e conseguenze anche estreme.
Ma non rischiano solo gli over 65: anche Mariah Carey, che di anni ne ha 45, è recentemente finita in ospedale, anche se per poche ore, proprio per un brutto attacco influenzale. Per questo nel ringraziare i fan che l’hanno sostenuta nel momento di difficoltà, ha twittato: « mi sento molto meglio adesso! Vaccinatevi contro l'influenza!».
Un appello che ripetono da tempo anche gli esperti: «Il vaccino rappresenta l’arma principale per la prevenzione ed è raccomandato a tutte le categorie a rischio: adulti con più di 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie» ha recentemente ribadito anche Claudio Cricelli, presidente della società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG)
Ai nostri climi e in base al tipico andamento delle epidemie influenzali in Italia, si consiglia di vaccinarsi in genere tra metà ottobre e fine dicembre. Quindi, anche se si è prossimi al Natale, si è ancora in tempo per assicurarsi una buona protezione. Per avere invece informazioni in tempo reale sulla diffusione dell’epidemia influenzale, rilevarne durata e intensità e avere i giusti consigli su come affrontarla è attivo il sito previenila.it.



