Sanihelp.it – A settembre 2023 Tathiana Garbin, classe 1977, attuale capitana della Nazionale femminile di tennis, al ritorno dall’US Open si è sottoposta ad alcuni accertamenti perché proprio a New York aveva accusato dei forti mal di pancia. Ha così scoperto di avere uno pseudomixoma peritonei, una forma tumorale molto rara (1-2 casi su un milione l’anno).
Come spiega l’Osservatorio Malattie Rare (OMAR) si tratta di un tumore che si localizza nella cavità del peritoneo, dove provoca un accumulo di materiale mucinoso, provocando una condizione nota come jelly belly, cioè addome a consistenza gelatinosa; cresce lentamente e, in genere, deriva da un’altra neoplasia che può colpire ovaio, intestino o, più spesso, l’appendice, come nel caso della tennista, che lo ha spiegato al Corriere della Sera: «È partito tutto dall’appendice senza alcuna familiarità tra i parenti anche se è vero che i miei fratelli l’appendice l’hanno tolta, quindi non abbiamo la controprova».
La terapia può variare da caso a caso: può essere necessario intervenire subito chirurgicamente oppure prima procedere a una chemioterapia. La chirurgia è lunga e complessa, perché occorre rimuovere ogni traccia del tumore e questo può comportare anche l’asportazione di parti di organi addominali.
Per quanto riguarda la Garbin, oltre alle cure chemioterapiche si sono resi necessari due interventi chirurgici e le sono stati asportati il peritoneo e la milza. Dopo il secondo intervento, inoltre, è dovuta tornare in ospedale per una complicanza, un’occlusione intestinale. Prima di Natale, però, è stata dimessa e ha cominciato un lento e graduale percorso di ripresa. «Questa avventura mi ha insegnato che se cadi è perché per terra c’è qualcosa che va raccolto» ha dichiarato Tathiana sempre al Corriere. Cosa ha raccolto lei? che «la vita, il bene più prezioso. Oggi non mi sfugge più: ho imparato che ogni giorno va assaporato come se fosse l’ultimo».


