Sanihelp.it – Diversi fattori – biologici, ormonali, psicologici – fanno sì che le donne siano più inclini allo stress o all’ansia. Ma questo non significa che lo gestiscano meno bene.
Fattori biologici e ormonali
Gli ormoni sessuali femminili, progesterone ed estrogeni, svolgono un ruolo centrale nella regolazione dell’umore e del sistema nervoso centrale. Le fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale, alla gravidanza, al post-partum o alla menopausa aumentano la vulnerabilità all’ansia. Gli studi dimostrano anche che la risposta allo stress è diversa: l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene sembra essere più reattivo nelle donne. Le donne secernono più cortisolo in risposta allo stress psicologico.
Fattori psicologici
Le donne tendono a rimuginare più degli uomini, cioè a soffermarsi sulle loro preoccupazioni. Gli uomini, invece, hanno un approccio più diretto: una volta affrontato il problema, passano ad altro. Secondo gli esperti, le donne sono più propense a interiorizzare il loro disagio psicologico: tristezza, ansia, ruminazione. Mentre gli uomini esprimono la loro infelicità attraverso comportamenti esteriorizzati: aggressività, irritabilità, persino abuso di sostanze.
Fattori socio-culturali e ambientali
Anche le pressioni sociali giocano un ruolo importante. Le aspettative di genere sono diverse: le donne devono ottenere buoni risultati, prendersi cura degli altri, essere buone madri e buone spose, il che genera un pesante carico di lavoro mentale e uno stress costante. Infine, si trovano più spesso ad affrontare discriminazioni, sessismo, disuguaglianze retributive e persino violenza domestica o sessuale. Questi fattori possono creare un’ansia duratura.
Come si possono prevenire o gestire meglio lo stress e l’ansia?
Attenzione a certi pregiudizi: se le donne sembrano più inclini all’ansia, è anche perché si consultano di più… il che aumenta le probabilità di diagnosi! Questo non significa necessariamente che siano più colpite, ma che vengono identificate più spesso. Lo stress e l’ansia non sono necessariamente negativi: sono meccanismi di conservazione. Tuttavia, quando diventano cronici, influenzando la vita quotidiana o sviluppando un disturbo d’ansia, è essenziale cercare aiuto.



