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Enciclopedia medica

raggi ultravioletti

COLLEGAMENTI
Pelle (dermatologia)
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(UV o raggi attinici), radiazioni elettromagnetiche della banda dell’ultravioletto, che esercitano diverse azioni biologiche a livello cutaneo (infatti la maggior parte di essi viene assorbita dalla cute senza raggiungere gli strati più profondi).

Si tratta delle radiazioni più piccole e più rapide della luce visibile colorata (che ha una lunghezza d'onda da 400 a 700 nanometri, a ogni lunghezza d'onda in questo intervallo corrisponde un colore), che costituiscono meno del 5% della radiazione solare.

Stimolano la produzione di pigmento melanico con effetto protettivo, determinando una caratteristica pigmentazione della cute, detta abbronzatura e hanno potere battericida nei confronti di molti microrganismi.

Possono però causare patologie cutanee (fotodermatosi) determinando lesioni di vario genere (eritemi, bolle, vescicole, escare, necrosi), a seconda del grado di intensità delle radiazioni.
Inoltre possono creare danni agli occhi, che quindi vanno protetti con occhiali adeguati.

Le radiazioni solari ultraviolette sono divise in tre classi:

i raggi A, gli UVA, di lunghezza d'onda 320-400 nanometri

i raggi B, gli UVB (280-320 nanometri), radiazioni più potenti che aumentano durante l'estate e che sono la più diretta causa delle scottature

i raggi C, gli UVC (lunghezza d'onda inferiore a 280 nanometri), i più forti e pericolosi.

Gran parte dei raggi B e dei raggi C sono assorbiti dallo strato di ozono dell'atmosfera prima di raggiungere la superficie della terra. Le radiazioni che raggiungono la terra sono poi assorbite in gran parte dai comuni vetri delle finestre, dalle impurità presenti nell'aria, come la polvere, l'acqua o il fumo, o sono filtrati dai tessuti che indossiamo.

Una piccola quantità di luce del sole è essenziale per una buona salute: la vitamina D è prodotta con l'aiuto della luce del sole e molti microrganismi potenzialmente pericolosi sono uccisi dai raggi del sole.
Proprio per questo i raggi ultravioletti sono normalmente usati per sterilizzare stanze operatorie, strumenti chirurgici o medicinali.
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