L'esperto risponde
Udito: oggi la diagnosi è rapida
Quasi 300 milioni persone nel mondo sono affette da disturbi dell'udito. La metà dei casi è evitabile con prevenzione e diagnosi precoce. Le novità della diagnostica per immagini.
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Sanihelp.it - «Volevo sapere quali tecniche radiologiche vengono utilizzate oggi per la diagnosi dei disturbi dell’udito». Mario.
Risponde il professor Franco Trabalzini, Direttore della U.O. di Otologia e Chirurgia del Basicranio al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.
In Italia si stima che le persone affette da disturbi dell’udito siano complessivamente circa sette milioni. Il 50% dei casi di
ipoacusia sarebbero
evitabili con una prevenzione e una diagnosi tempestiva, oggi più semplici e meno invasive grazie ai progressi dell’
imaging (la tecnica di diagnostica per immagini), importanti soprattutto nella gestione delle patologie che interessano l’orecchio medio e interno.
L’otologo e il radiologo dispongono oggi di sofisticate metodiche di indagine in grado di esplorare e studiare in ogni minimo dettaglio anatomico le 120 strutture presenti nell’orecchio umano e di definirne anche alcuni aspetti funzionali. In diverse situazioni le informazioni ottenute con l’imaging possono influenzare la strategia di intervento nella chirurgia otologica.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Convegno Centro Ricerche e Studi Amplifon
Tags: imaging, tac, risonanza magnetica, ipoacusia
Revisione: 14-12-2011