Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Polmone: un farmaco per la sopravvivenza libera da malattia

di
Pubblicato il: 10-11-2010
Sanihelp.it - A causa della rapida progressione del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico positivo per la mutazione del gene EGFR (Non Small Cell Lung Cancer, NSCLC EGFR+), è opportuno considerare già dalla prima linea il trattamento che si è dimostrato più efficace nel prolungare il tempo di sopravvivenza libero da progressione, mostrando un tasso di risposta superiore, riducendo la massa tumorale e migliorando così la qualità della vita rispetto alla terapia tradizionale.

Il professor Giorgio Scagliotti, Ordinario di Medicina Respiratoria Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell'Università degli Studi di Torino e Direttore di Oncologia Toracica Ospedale S. Luigi di Orbassano (Torino) spiega: «In questa categoria di pazienti, il cui tumore è caratterizzato dalla presenza di specifiche alterazioni molecolari, il farmaco si è dimostrato altamente efficace nell'aumentare non solo il tempo libero da progressione di malattia, ma anche la sopravvivenza. Questi pazienti mostrano infatti mediamente oltre 21 mesi di sopravvivenza complessiva, contro 11-12 mesi osservati nei pazienti il cui tumore non presenti mutazioni. È dunque importante che i pazienti EGFR-M+ assumano il farmaco prima possibile e comunque nel corso della loro malattia, perché questo è in grado di migliorare tutti i parametri di efficacia».

Il carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) è la forma più diffusa di tumore del polmone. Oggi finalmente, dopo oltre trent'anni di relativo stallo nelle strategie terapeutiche, la medicina molecolare consente di personalizzare la cura ottenendo validi risultati. In particolare, ciò è reso possibile grazie a nuovi farmaci mirati a elevata efficacia, quali gefitinib, e all’analisi di specifici marcatori, quali appunto il gene per il recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR), che permette di individuare in anticipo i pazienti che rispondono al farmaco, quelli, cioè, il cui tumore presenta una mutazione a livello di quel gene. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIOM

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti